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ToggleRyanair ritira la stagione invernale 2026 da Salonicco e riduce l’operatività ad Atene
Ryanair ha annunciato una svolta significativa nelle sue operazioni in Grecia con l’intenzione di cessare le attività presso la base di Salonicco durante la stagione invernale 2026. La compagnia aerea low cost ritirerà tre aerei dedicati alla regione, accanto a una consistente riduzione dei voli anche presso l’aeroporto di Atene. Una decisione che influenzerà pesantemente il traffico passeggeri e la connettività invernale nel Paese.
Secondo Ryanair, questa drastica riduzione dell’offerta è conseguenza diretta di tariffe aeroportuali eccessivamente elevate, imposte dal monopolio gestito da Fraport Grecia, società di matrice tedesca che amministra gli scali di Salonicco e Atene. La linea aerea accusa inoltre che, nonostante la recente riduzione della tassa per lo sviluppo aeroportuale (ADF) da 12 a 3 euro per passeggero — una misura varata dal governo greco a partire da novembre 2024 — questi risparmi non siano stati trasferiti ai viaggiatori, ma assorbiti dagli operatori aeroportuali.
Il forte impatto sulle rotte e il ruolo delle tariffe aeroportuali
Il cambio di strategia avrà ripercussioni sensibili sul mercato: Ryanair prevede una diminuzione di circa 700.000 posti passeggeri durante il periodo invernale, pari a un calo del 45% rispetto alla stagione 2025. In termini concreti, saranno eliminate ben 12 rotte, tra cui collegamenti chiave come Salonicco-Berlino, Heraklion, Göteborg e Venezia-Treviso, oltre a tratte da Atene verso Milano-Bergamo e da Chania a Paphos. La compagnia ha inoltre confermato la sospensione delle operazioni negli aeroporti di Chania e Heraklion per l’intera stagione fredda.
Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair, ha espresso la preoccupazione dell’azienda per le conseguenze di questa scelta: “La chiusura della base di Salonicco e le riduzioni ad Atene influenzeranno profondamente il turismo e la connettività in Grecia. Il monopolio di Fraport Grecia ha aumentato le tariffe di oltre il 66% rispetto ai livelli pre-pandemia, scoraggiando i viaggiatori e penalizzando il mercato low cost.” McGuinness ha inoltre sottolineato l’importanza di trasferire agli utenti la riduzione della tassa ADF per stimolare un traffico aereo più sostenibile e competitivo durante tutto l’anno.
Strategie future e opportunità per il mercato aereo in Grecia
Nonostante le criticità, Ryanair ha presentato un progetto ambizioso al governo greco: investire oltre un miliardo di dollari per espandere il traffico passeggeri fino a 12 milioni annui nei prossimi cinque anni. Il piano prevede l’acquisto di 10 nuovi aerei e l’apertura di circa 50 nuove rotte, con l’obiettivo di rilanciare la connettività e favorire la crescita del turismo in tutta la nazione.
Tuttavia, l’efficacia di questo progetto dipenderà dalla disponibilità delle autorità a congelare o rivedere le tariffe aeroportuali, permettendo così a Ryanair e ad altre compagnie low cost di svilupparsi senza limitazioni. McGuinness ha fatto appello a Fraport Grecia affinché “trasferisca pienamente il taglio fiscale previsto dal governo e sostenga una rete che possa ridurre la stagionalità del turismo e promuovere un’industria aerea più dinamica”.
Nel frattempo, Ryanair ha annunciato che ridirezionerà parte delle risorse e dei vettori verso paesi più competitivi, come l’Albania, alcune regioni italiane e la Svezia, dove gli aeroporti hanno dimostrato una maggiore attenzione nel trasferire i benefici fiscali ai passeggeri.
Conclusioni
La decisione di Ryanair di limitare le operazioni invernali in Grecia rappresenta un campanello d’allarme importante sul fronte della competitività degli aeroporti e delle politiche tariffarie in Europa. Mentre la stagione turistica cala di intensità, la capacità degli scali di adattare i propri costi si fa cruciale per mantenere vivi i flussi di traffico e garantire collegamenti accessibili a viaggiatori e cittadini.
Il caso Salonicco mette in luce le tensioni tra esigenze di sviluppo economico e la gestione monopolistica degli aeroporti, evidenziando la necessità di una riforma che possa sostenere una crescita sostenibile e diversificata del turismo in Grecia. Solo con tariffe aeroportuali più eque e trasparenti sarà possibile favorire una sinergia virtuosa tra compagnie aeree, aeroporti e territorio, rilanciando così il volo low cost e la stagione turistica tutto l’anno.