Internet satellitare: Amazon lancia Leo, rivale di Starlink 2024

Internet satellitare: Amazon lancia Leo, rivale di Starlink 2024

Amazon Internet via Satellite: pronto il servizio commerciale Leo entro fine 2026

La costellazione satellitare di Amazon raggiunge un nuovo traguardo

Amazon annuncia un passo decisivo verso il lancio del suo ambizioso servizio Internet via satellite. Con il recente lancio di 29 nuovi satelliti a bordo di un razzo Atlas V della United Launch Alliance, la costellazione Leo ha superato quota 390 satelliti in orbita, raggiungendo la soglia necessaria per avviare le prime operazioni commerciali entro la fine del 2026. Chris Weber, vicepresidente aziendale e di prodotto di Amazon Leo, ha sottolineato come questo numero sia ā€œsufficiente per supportare un servizio continuo alle latitudini inizialiā€, offrendo dunque una copertura stabile a determinati segmenti geografici.

Amazon Leo: una sfida ambiziosa nel mercato dell’Internet satellitare

Lanciato originariamente nel 2019, il progetto di Internet satellitare a bassa orbita di Amazon ĆØ stato ribattezzato Amazon Leo nel novembre 2025. L’obiettivo ĆØ costruire una vasta costellazione composta da circa 3.236 satelliti, con l’intento di colmare le lacune di connessione globale offrendo un’alternativa avanzata e accessibile. Tuttavia, la realizzazione di questo piano ha dovuto fronteggiare diverse difficoltĆ  tecniche e logistiche. Tra queste, spicca la carenza di disponibilitĆ  dei razzi vettori, elemento cruciale per il trasporto dei satelliti in orbita, oltre a problemi imprevisti durante alcune missioni di lancio.

Uno degli episodi più significativi è stato il cedimento, lo scorso 28 maggio, del razzo New Glenn di Blue Origin, società fondata da Jeff Bezos, ceo e presidente esecutivo di Amazon. Questo veicolo spaziale è esploso durante un test a terra a Cape Canaveral, vanificando la missione che avrebbe dovuto portare 48 satelliti Amazon Leo in orbita. Fortunatamente, Amazon ha confermato che i satelliti coinvolti non erano ancora stati integrati nel razzo e sono rimasti al sicuro presso gli stabilimenti di preparazione.

I prossimi passi di Amazon verso la conquista dello spazio

Nonostante l’incidente, Blue Origin ha espresso l’intenzione di far volare nuovamente il razzo New Glenn entro la fine dell’anno, questa volta con una configurazione di lancio rinnovata e senza ricostruire completamente la piattaforma danneggiata. Nel frattempo, Amazon ha pianificato di accelerare il dispiegamento dei suoi satelliti avvalendosi del razzo Vulcan, un vettore pesante dell’ULA in grado di trasportare carichi utili più consistenti.

Questa strategia mira a competere direttamente con il leader del mercato, Starlink di SpaceX, che attualmente dispone di oltre 10.400 satelliti attivi. Pur restando la terza costellazione in termini di dimensioni, dietro a Starlink e OneWeb (che conta circa 650 satelliti), Amazon Leo punta a consolidare la propria posizione proponendo un’offerta commerciale di alta qualitĆ . Il servizio ĆØ giĆ  accessibile in modalitĆ  beta ai clienti corporate dal novembre scorso, con un lancio commerciale completo previsto entro il terzo trimestre del 2026.

Conclusioni

Amazon Leo rappresenta una delle scommesse più innovative nel panorama delle telecomunicazioni spaziali, destinata a rivoluzionare l’accesso a Internet nelle aree più remote e meno servite della Terra. Nonostante le sfide tecniche e la concorrenza agguerrita di SpaceX, la costellazione satellitare di Amazon sta guadagnando terreno, confermando il ruolo crescente delle aziende private nell’esplorazione e nella gestione delle infrastrutture spaziali. Il prossimo anno sarĆ  cruciale per vedere se Amazon riuscirĆ  davvero a trasformare la sua visione in un servizio globale e accessibile a tutti.