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ToggleLa NATO sceglie GlobalEye di Saab per rivoluzionare la sorveglianza aerea
Nel recente vertice del Defense Industry Forum tenutosi ad Ankara, la NATO e il governo svedese hanno annunciato una svolta strategica significativa nella modernizzazione della flotta di sorveglianza aerea dell’Alleanza Atlantica. La NATO ha, infatti, scelto il sistema GlobalEye della casa di difesa svedese Saab, un velivolo AEW&C (Airborne Early Warning and Control), destinato a sostituire gli ormai vetusti Boeing E-3A attualmente in servizio dal 1982.
La notizia, resa pubblica dal governo svedese, prevede l’avvio di trattative per l’acquisto di un massimo di dieci esemplari di GlobalEye, un sistema all’avanguardia in grado di ridefinire gli standard di sorveglianza e controllo aereo, marittimo e terrestre per la NATO.
Cos’è un sistema Early Warning & Control e perché è cruciale?
Il sistema Early Warning & Control (AEW&C) consiste in un aereo appositamente modificato, equipaggiato con radar a lungo raggio, sensori avanzati e sofisticati sistemi di comando e controllo. Volando ad alta quota, questi velivoli sono in grado di rilevare tempestivamente aerei, navi, missili e altre potenziali minacce a distanze considerevoli, inclusi bersagli a bassa quota spesso invisibili ai radar terrestri.
Durante il vertice, il ministro della Difesa svedese Pål Jonson ha sottolineato come, in uno scenario di crescente complessità e rischi per la sicurezza internazionale, la rapidità nell’individuazione delle minacce e l’efficace gestione delle operazioni aeree, navali e terrestri siano oggi più importanti che mai. “GlobalEye offre un livello di consapevolezza situazionale di ultima generazione, cruciale per fronteggiare minacce quali droni, missili e molto altro”, ha affermato.
L’importanza di questi strumenti per la NATO è tale da essere definiti “gli occhi nel cielo” dell’Alleanza. Un aspetto distintivo è che, a differenza di molte altre capacità militari gestite da singoli Paesi membri, la flotta di allarme rapido aereo è amministrata direttamente dall’organizzazione, rappresentando un asset strategico collettivo.
Il passaggio a GlobalEye segna un secondo tentativo di sostituzione della flotta: dopo il fallimento nel 2025 di un precedente piano basato sull’E-7A Wedgetail della Boeing, ora la NATO punta a un sistema più moderno, affidabile e completo.
Tecnologia e prestazioni del nuovo sistema GlobalEye
Saab definisce GlobalEye come l’unica soluzione AEW&C sul mercato capace di fornire sorveglianza integrata in tempo reale su aria, mare e terra da un’unica piattaforma. Il velivolo si basa sulla versatile famiglia di business jet Bombardier Global 6500, integrata con una combinazione di sensori attivi e passivi ad ampissimo raggio.
Il sistema radar di GlobalEye può rilevare e tracciare oggetti a più di 550 chilometri di distanza, con condizioni particolari che permettono di estendere ulteriormente questa portata. Inoltre, il velivolo vanta un’autonomia di oltre 11 ore di volo continuo, superando sia la capacità operativa sia l’efficienza del Boeing E-3A, in grado di tenere sorvegliata un’area paragonabile alla Polonia per circa 10 ore.
Un aspetto fondamentale, oltre all’avanzata tecnologia, è il bilanciamento tra elevate prestazioni e costi di manutenzione contenuti, un elemento che Saab ha evidenziato come punto di forza nel comunicato ufficiale. Anche se il produttore non ha ancora fornito dettagli precisi sulla copertura totale di monitoraggio di GlobalEye, si attende una capacità decisamente superiore rispetto agli attuali standard NATO.
Il progetto è sostenuto da undici Paesi dell’Alleanza Atlantica, tra cui Belgio, Canada, Germania, Norvegia e Svezia, con un accordo finale ancora da ratificare. Saab si prepara ora a negoziare formalmente con l’Agenzia NATO per il sostegno e gli appalti, con le prime consegne che potrebbero partire nel 2030, in caso di esito positivo del contratto, come dichiarato dall’amministratore delegato Micael Johansson.
Conclusioni: una nuova era per la sorveglianza strategica NATO
La scelta di GlobalEye rappresenta un passo decisivo per la NATO nel potenziamento delle sue capacità di sorveglianza e controllo aereo, marittimo e terrestre. In un contesto geopolitico caratterizzato da una crescente complessità delle minacce, la modernizzazione della flotta AEW&C è un elemento cruciale per garantire sicurezza e prontezza d’intervento.
L’adozione di questa tecnologia svedese non solo rinnova e migliora strumenti ormai obsoleti, ma rafforza la cooperazione tra gli Stati membri, ponendo le basi per una capacità difensiva collettiva più integrata e avanzata. GlobalEye promette di diventare il nuovo “sguardo” attento e dinamico dell’Alleanza Atlantica, pronto a fronteggiare le sfide del futuro con precisione e tempestività.