Aeroporti UK: tariffe bagagli aumentano del 30%, Europa no

Aeroporti UK: aumento tariffe riconsegna, Europa resta gratuita

Aumento delle tariffe per l’accompagnamento passeggeri negli aeroporti del Regno Unito

Sedici dei venti aeroporti più affollati del Regno Unito hanno introdotto un significativo aumento delle tariffe per il trasferimento dei passeggeri nelle cosiddette zone "bacia e vola". A rivelarlo è una recente analisi condotta dal servizio automobilistico britannico RAC, che sottolinea come il costo medio rispetto all’estate scorsa sia schizzato di quasi un terzo, passando da £1,70 (€2) a circa £7 (€8,20).

L’aeroporto di Londra Stansted, terzo per traffico nel panorama londinese, è l’ultimo ad aver aggiornato i prezzi, portando la tariffa per soste brevi fino a 15 minuti da £7 a £10 (€12), diventando così la seconda più cara del Paese. A inizio anno, Gatwick ha già stabilito un nuovo record con la tariffa più elevata del Regno Unito per il servizio di drop-off.

In netto contrasto, molti aeroporti continentali propongono ancora transfer gratuiti o a basso costo, rendendo la situazione britannica ancora più controversa per i viaggiatori.

Le tariffe aeroportuali nel Regno Unito: quanto costa accompagnare un passeggero?

L’aumento delle tariffe non riguarda solo brevi soste: a Stansted, ad esempio, fermarsi fino a 30 minuti ora costa £28 (€32,50). Anche in Scozia, gli aeroporti di Glasgow e Aberdeen, gestiti da AGS Airports, hanno incrementato le tariffe a £7 (€8,20) per 15 minuti nei terminal, citando come motivo l’aumento dei costi operativi. A Glasgow, inoltre, la permanenza oltre questo limite implica l’applicazione di una sovrattassa all’uscita.

In Inghilterra, Bristol ha introdotto una tariffa di £8,50 (€10,20) per soste di soli 10 minuti sia nel parcheggio Drop Off & Pick Up adiacente al terminal sia nel vicino Short Stay. Subito dopo, Gatwick ha impresso la stessa cifra per un parcheggio di breve durata in entrambi i terminal, Nord e Sud.

Anche altri scali londinesi adottano prezzi elevati: Luton chiede £7 (€8,20) per 10 minuti, London City £8 (€9,60), mentre Heathrow impone la tariffa di £7 (€8,20) con la restrizione di scendere dall’auto e partire immediatamente, senza possibilità di attesa. Nel resto del paese, Manchester impone £5,50 (€6,45) per soli 5 minuti, e Leeds £8 (€9,60) per 10 minuti.

Solo pochi aeroporti mantengono un’opzione gratuita: Birmingham permette soste senza addebito fino a 10 minuti (poi applica una tariffa premium di £7 per 15 minuti), mentre Inverness consente la fermata gratuita fino a 15 minuti.

Il contrasto europeo: aeroporti continentali con drop-off gratuiti o low cost

Le restrizioni e i rincari nelle zone di scarico nel Regno Unito hanno suscitato disappunto tra i viaggiatori, specie in aree dove il trasporto pubblico è poco praticabile, come molti aeroporti fuori Londra. Clive Wratten della Business Travel Association ha definito la strategia degli aeroporti britannici come una "leva facile per aumentare le entrate", sottolineando che tali aumenti non incentivano l’uso dei mezzi pubblici, ma aggravano oneri per lavoratori, imprese e tassisti.

Un commento su Business Traveller ha addirittura definito la pratica del drop-off a pagamento una “vergogna nazionale” degna di essere vietata.

Nel frattempo, in Europa, la situazione si presenta ben diversa: aeroporti come Marco Polo di Venezia permettono soste gratuite fino a 20 minuti proprio davanti al terminal. A Milano Malpensa, un’area di attesa senza costi si trova tra i due terminal, consentendo fino a un’ora di permanenza. Zona free anche a Lubiana per 10 minuti, così come negli scali di Parigi Charles de Gaulle e Orly.

Strategie per evitare le tariffe di sosta negli aeroporti britannici

Per chi desidera risparmiare, esistono modi efficaci per evitare le costose tasse di parcheggio vicino ai terminal. Spesso è sufficiente programmare un breve tragitto a piedi o utilizzare navette gratuite offerte da molti scali.

Il portale MoneySavingExpert ha dettagliato diverse soluzioni: a Bristol, ad esempio, la “Silver Zone” offre un’ora di sosta gratuita con navette frequenti al terminal; a Glasgow, chi desidera attendere può recarsi nei parcheggi per sosta lunga, con autobus navetta che collegano al terminal in pochi minuti. A Londra Heathrow esistono diverse aree di “Park and Ride” dove sostare fino a 29 minuti senza costi, con bus navetta a disposizione.

Queste alternative, però, richiedono una pianificazione accurata, poiché i tempi di trasferimento risultano più lunghi rispetto alle soste brevi direttamente in zona “bacia e vola”.

Conclusioni

L’incremento delle tariffe aeroportuali per l’accompagnamento passeggeri nel Regno Unito rappresenta un cambiamento significativo che impatta la mobilità di chi accompagna viaggiatori, aggravando costi e complicando gli spostamenti soprattutto fuori dalla capitale. La disparità con le realtà continentali, dove spesso le soste brevi restano gratuite o a basso costo, mette in luce un approccio diverso alla gestione degli aeroporti.

Chi si trova a viaggiare o ad accompagnare qualcuno in partenza dal Regno Unito dovrà necessariamente tenere conto di queste novità, valutando con attenzione le alternative più economiche e pianificando con anticipo. La sfida resta trovare un equilibrio tra sostenibilità economica degli scali e accessibilità per utenti e automobilisti, in un settore che continua a evolversi con un’attenzione crescente all’esperienza di viaggio.