Amazon Internet via Satellite: pronto il servizio commerciale Leo entro fine 2026
La costellazione satellitare di Amazon raggiunge un nuovo traguardo
Amazon annuncia un passo decisivo verso il lancio del suo ambizioso servizio Internet via satellite. Con il recente lancio di 29 nuovi satelliti a bordo di un razzo Atlas V della United Launch Alliance, la costellazione Leo ha superato quota 390 satelliti in orbita, raggiungendo la soglia necessaria per avviare le prime operazioni commerciali entro la fine del 2026. Chris Weber, vicepresidente aziendale e di prodotto di Amazon Leo, ha sottolineato come questo numero sia āsufficiente per supportare un servizio continuo alle latitudini inizialiā, offrendo dunque una copertura stabile a determinati segmenti geografici.
Amazon Leo: una sfida ambiziosa nel mercato dellāInternet satellitare
Lanciato originariamente nel 2019, il progetto di Internet satellitare a bassa orbita di Amazon ĆØ stato ribattezzato Amazon Leo nel novembre 2025. Lāobiettivo ĆØ costruire una vasta costellazione composta da circa 3.236 satelliti, con lāintento di colmare le lacune di connessione globale offrendo unāalternativa avanzata e accessibile. Tuttavia, la realizzazione di questo piano ha dovuto fronteggiare diverse difficoltĆ tecniche e logistiche. Tra queste, spicca la carenza di disponibilitĆ dei razzi vettori, elemento cruciale per il trasporto dei satelliti in orbita, oltre a problemi imprevisti durante alcune missioni di lancio.
Uno degli episodi più significativi è stato il cedimento, lo scorso 28 maggio, del razzo New Glenn di Blue Origin, società fondata da Jeff Bezos, ceo e presidente esecutivo di Amazon. Questo veicolo spaziale è esploso durante un test a terra a Cape Canaveral, vanificando la missione che avrebbe dovuto portare 48 satelliti Amazon Leo in orbita. Fortunatamente, Amazon ha confermato che i satelliti coinvolti non erano ancora stati integrati nel razzo e sono rimasti al sicuro presso gli stabilimenti di preparazione.
I prossimi passi di Amazon verso la conquista dello spazio
Nonostante lāincidente, Blue Origin ha espresso lāintenzione di far volare nuovamente il razzo New Glenn entro la fine dellāanno, questa volta con una configurazione di lancio rinnovata e senza ricostruire completamente la piattaforma danneggiata. Nel frattempo, Amazon ha pianificato di accelerare il dispiegamento dei suoi satelliti avvalendosi del razzo Vulcan, un vettore pesante dellāULA in grado di trasportare carichi utili più consistenti.
Questa strategia mira a competere direttamente con il leader del mercato, Starlink di SpaceX, che attualmente dispone di oltre 10.400 satelliti attivi. Pur restando la terza costellazione in termini di dimensioni, dietro a Starlink e OneWeb (che conta circa 650 satelliti), Amazon Leo punta a consolidare la propria posizione proponendo unāofferta commerciale di alta qualitĆ . Il servizio ĆØ giĆ accessibile in modalitĆ beta ai clienti corporate dal novembre scorso, con un lancio commerciale completo previsto entro il terzo trimestre del 2026.
Conclusioni
Amazon Leo rappresenta una delle scommesse più innovative nel panorama delle telecomunicazioni spaziali, destinata a rivoluzionare lāaccesso a Internet nelle aree più remote e meno servite della Terra. Nonostante le sfide tecniche e la concorrenza agguerrita di SpaceX, la costellazione satellitare di Amazon sta guadagnando terreno, confermando il ruolo crescente delle aziende private nellāesplorazione e nella gestione delle infrastrutture spaziali. Il prossimo anno sarĆ cruciale per vedere se Amazon riuscirĆ davvero a trasformare la sua visione in un servizio globale e accessibile a tutti.