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ToggleTradizioni secolari e passione sportiva: il fascino unico del lelo burti in Georgia
Come se i mari stessi separassero due mondi, un prete dal petto largo avanza determinato tra la folla, con indosso una tonaca nera e una pesante palla di cuoio imbottita di vino e terra posata sulla testa. In un attimo è inghiottito dalla folla che lo segue freneticamente, poi un colpo di fucile spara in aria, facendo esplodere l’entusiasmo di due interi villaggi. È il segnale che dà il via a un’antichissima tradizione sportiva georgiana: il lelo burti, noto anche come “palla da campo”.
Tra applausi, nuvole di polvere e sfide tra le spalle che si urtano, le scarpe che scivolano sull’asfalto e i corpi che lottano, decine di uomini sprigionano un’energia primitiva e travolgente in un gioco che ricorda vagamente un rugby selvaggio e spontaneo. Una sfida annuale che si svolge, con regole spesso arbitrarie, la domenica di Pasqua ortodossa tra due villaggi della Georgia occidentale, a breve distanza da Kutaisi.
Le origini e il significato profondo del lelo burti
Questa tradizione risale almeno al XII secolo ed è una delle risposte più sincere e autentiche della Georgia al gioco del rugby. Il confronto tra villaggi può durare tutto il giorno e si conclude solo quando una squadra riesce a portare la palla in un ruscello del villaggio avversario. A fine partita, poi, la palla viene posta su una tomba per onorare il defunto più recente, sottolineando il profondo legame tra sport, rituale e comunità.
Ho avuto il privilegio di assistere a questa festa lo scorso anno, rimanendo affascinata non solo dallo spettacolo, ma dalla realtà che una tradizione tanto antica e significativa persista nel tempo. Sorprende inoltre quanto sia accessibile: pur evocando un’atmosfera misteriosa e remota, l’evento è facilmente raggiungibile in meno di un’ora da Kutaisi, città che negli ultimi anni ha guadagnato sempre più importanza come porta d’ingresso alla Georgia occidentale.
Kutaisi, il cuore pulsante della Georgia occidentale
Dal 2016, grazie all’insediamento di compagnie aeree low cost come Wizz Air, Kutaisi si è trasformata da città di semplice transito a un vero e proprio hub per i visitatori internazionali. Con una crescita costante del turismo – oltre 5,5 milioni di visitatori stranieri nel 2023, di cui circa un quarto arrivati proprio dall’aeroporto di Kutaisi – la città si sta lentamente affermando come una meta da scoprire.
Tuttavia, molti turisti tendono ancora a fermarsi solo brevemente, concentrando le loro visite su Tbilisi e le località sul Mar Nero. Il tasso di occupazione degli hotel nella regione occidentale rimane modesto, intorno al 35%. Ma chi si spinge a esplorare fuori dai sentieri battuti può immergersi in esperienze genuine e ricche di storia come il lelo burti.
Emily Lush, scrittrice di viaggi e residente a lungo in Georgia, celebra Kutaisi come una città autentica e vivibile, con un forte senso di comunità, a differenza delle capitali più frenetiche come Tbilisi o Batumi. "Kutaisi è più piccola, più unita, e tutto è raggiungibile a piedi – racconta Emily – Tra monumenti patrimonio UNESCO come la Cattedrale di Bagrati, quartieri storici e mercati vivaci come il Green Bazaar, la città offre un patrimonio culturale vibrante e sorprendente."
Non solo storia: Kutaisi rappresenta anche un epicentro culturale. È considerata la culla del punk rock georgiano degli anni Novanta e ospita oggi locali e bar innovativi, come il Riff Raff, che stanno riaccendendo la scena musicale locale. Ovviamente, non manca la centralità del vino e della gastronomia, con numerosi locali e ristoranti che celebrano i sapori locali della Georgia occidentale.
Un punto di partenza ideale per scoprire la regione occidentale della Georgia
Oltre alla vivibilità, la posizione strategica di Kutaisi la rende la base perfetta per esplorare le meraviglie della Georgia occidentale. In poche ore è possibile raggiungere le valli di Svaneti, Patrimonio UNESCO, i sentieri selvaggi di Racha, la costa del Mar Nero e la vivace Batumi. Non mancano escursioni nei territori di Guria e Samegrelo, rinomati per le loro specialità gastronomiche, i canyon rigogliosi e le tradizioni culturali.
Kutaisi gode altresì di buoni collegamenti ferroviari, facilitando gli spostamenti non solo verso ovest ma anche verso la capitale Tbilisi. La recente ristrutturazione del passo Zagari, che collega Kutaisi a Svaneti, e il miglioramento delle strade interne hanno reso accessibili percorsi leggendari come l’itinerario da Mestia a Ushguli, che attraversa villaggi incantati e torri medievali immerse nella natura.
In inverno, poi, le piste sciistiche di Hatsvali e Tetnuldi attirano sempre più appassionati in cerca di neve e relax, senza l’affollamento delle più note località orientali come Gudauri.
Imereti: la regione vinicola emergente della Georgia
A sud di Kutaisi, il paesaggio si tinge di verde tra i vigneti di Imereti, una regione che sta conquistando attenzione internazionale per la qualità dei suoi vini bianchi e spumanti. Diversamente dalla più famosa Kakheti, i vini di Imereti sono freschi, leggeri e spesso fermentati con le bucce, secondo le tradizionali tecniche di vinificazione georgiane.
Qui la viticoltura è ancora in gran parte a conduzione familiare, lontana dalle pressioni commerciali che caratterizzano l’est. Visite nelle cantine locali, come quella di Baia Abuladze a Bagdati, regalano momenti di autentica convivialità, tra degustazioni di vino naturale e specialità gastronomiche come il khachapuri in stile Imereti.
Baia sottolinea con orgoglio come il vino sia parte integrante della vita sociale e culturale locale: “Non è solo una bevanda, ma un simbolo di festa e unione familiare. Ogni casa ha la propria cantina.”
Conclusioni
Kutaisi e la regione occidentale della Georgia si rivelano una scoperta sempre più intrigante per chi desidera immergersi in paesaggi incontaminati, antiche tradizioni e un’autentica esperienza locale. Dalle epiche partite di lelo burti ai suggestivi itinerari in montagna, dalla vivace scena culturale alle cantine vinicole emergenti, questo angolo di mondo si apre lentamente all’attenzione internazionale.
Sempre meno una semplice tappa di passaggio, Kutaisi sta emergendo come una destinazione ricca di storia, cultura e natura, capace di sorprendere e affascinare i viaggiatori in cerca di un turismo autentico e consapevole. Tra antiche passioni popolari, panorami grandiosi e un’accoglienza genuina, la Georgia occidentale si conferma un gioiello del Caucaso ancora tutto da scoprire.