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ToggleRecord storico per le domande di brevetto in Europa nel 2025
Per la prima volta in cinquant’anni, l’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) ha registrato oltre 200.000 domande di brevetto in un solo anno. L’ultimo Indice annuale dei brevetti, pubblicato di recente, rivela che nel 2025 sono state depositate ben 201.974 richieste, segnando un incremento dell’1,4% rispetto al 2024. Questo boom è alimentato soprattutto dalle innovazioni nell’intelligenza artificiale (AI), nelle tecnologie quantistiche e nelle comunicazioni wireless di nuova generazione, settori che trainano una nuova ondata di proprietà intellettuale su scala globale.
Gli Stati Uniti confermano il primato come maggiori richiedenti di brevetti in Europa, con 47.008 domande presentate da aziende e inventori americani. Seguono la Germania, principale protagonista europea, e la Cina, che si attesta al terzo posto grazie a un aumento delle richieste del 9,7%. Completano la top five il Giappone e la Corea del Sud. Nel contesto europeo, Francia, Svizzera, Paesi Bassi, Regno Unito e Italia occupano rispettivamente le posizioni dalla sesta alla decima.
Seppur la crescita europea sia stata trainata da paesi come Danimarca (+5,2%), Austria (+5,0%), Spagna (+2,9%) e soprattutto Finlandia con un sorprendente +44%, i principali leader europei hanno registrato una leggera flessione. Tra questi, Germania (-2,2%), Francia (-0,4%), Svizzera (-0,5%), Paesi Bassi (-0,7%), Regno Unito (-3,3%), Italia (-1,8%) e Svezia (-4,3%) hanno visto una diminuzione delle domande.
Le tecnologie che spingono l’innovazione brevettuale
Se l’intelligenza artificiale resta al centro del dibattito globale sull’innovazione, non è il settore con il maggior numero di brevetti depositati nell’ultimo anno. Sebbene abbia fatto registrare un incremento di quasi il 10% nelle domande, la tecnologia che ha mostrato la crescita più rapida è stata quella legata al calcolo quantistico, con un aumento del 38%.
Gli Stati Uniti dominano nel complesso delle applicazioni informatiche, ma i ricercatori europei primeggiano in due campi chiave: AI e tecnologie quantistiche. Le richieste di brevetto europee in questi settori sono aumentate rispettivamente del 2,6% e del 22%, consolidando così la posizione dell’Europa come protagonista nell’avanguardia tecnologica.
In cima alla classifica delle categorie brevettuali si colloca la tecnologia informatica, comprendente sia la quantum computing sia l’intelligenza artificiale, seguita dalle comunicazioni digitali — ambito che include le innovazioni per le reti mobili e che ha registrato la crescita più significativa, trainata dallo sviluppo delle reti 6G. A chiudere la lista delle principali categorie troviamo macchine, apparecchi elettrici, tecnologia medica e trasporti. In calo, invece, è la domanda di brevetti in ambito farmaceutico (-6%) e biotecnologico (-3%).
Chi sono i maggiori innovatori e cosa cambia nel panorama brevettuale europeo
Tra le aziende che hanno presentato il maggior numero di brevetti con il sistema unitario europeo, lanciato nel 2023 per semplificare la protezione in 18 Paesi membri attraverso una sola domanda, spiccano Samsung, Huawei, LG, Qualcomm e Nokia. Nel 2025, le richieste totali tramite questo meccanismo hanno superato le 80.000, con un tasso di adozione del 28% tra tutte le imprese, che sale al 40% per gli innovatori europei. L’EPO considera questo risultato un chiaro segnale di successo per una delle più importanti riforme nel diritto europeo dei brevetti dopo molti anni.
Non sono solo i colossi industriali a trainare l’innovazione: quasi la metà delle concessioni con brevetto unitario è stata attribuita a piccole e medie imprese, singoli inventori, università e istituti di ricerca pubblici, segno di una partecipazione sempre più ampia e diversificata nel panorama brevettuale.
Il rapporto evidenzia inoltre un’importante crescita nella presenza femminile nel settore brevettuale: una domanda su quattro è infatti riconducibile a inventrici donne, con un aumento dell’1% rispetto al 2024. Tra i paesi più virtuosi si distinguono la Spagna, con il 42% di domande presentate da donne, seguita da Finlandia (34%), Belgio (32%), Francia (32%) e Danimarca (30%).
Conclusioni
Il 2025 rappresenta un anno di svolta per l’innovazione tecnologica in Europa, come dimostra il superamento della soglia delle 200.000 domande di brevetto, un traguardo simbolico che rispecchia nuove sfide e opportunità. Il protagonismo degli Stati Uniti e della Cina si unisce alla crescita trainante di altri Paesi europei, mentre settori come l’intelligenza artificiale, la computazione quantistica e le reti 6G delineano la frontiera dell’innovazione globale.
Il successo del brevetto unitario indica inoltre un rafforzamento del sistema europeo di tutela della proprietà intellettuale, favorendo una partecipazione più ampia, inclusiva e internazionale. Seguendo queste dinamiche, l’Europa si conferma laboratorio avanzato di ricerca e sviluppo, capace di attrarre e valorizzare talenti, imprese e istituzioni pronte a scrivere insieme il prossimo capitolo della rivoluzione tecnologica.