Coppa del Mondo Parapendio: Prima Tappa in Kazakistan in Asia Centrale

Coppa del Mondo Parapendio: Prima Tappa in Kazakistan in Asia Centrale


Il Kazakistan si alza in volo: la nuova frontiera mondiale del parapendio

di Euronews — 25 giugno 2026, 14:40 GMT+2


Zhetysu, il cuore del parapendio in Asia Centrale

I cieli sopra la pittoresca regione di Zhetysu, nel sud-ovest del Kazakistan, si tingono di colori vivaci: decine di parapendii solcano l’aria in un’esplosione di adrenalina e libertà. Questa zona montuosa, ancora poco conosciuta nel panorama turistico globale, sta rapidamente conquistando un posto di rilievo tra le mete di riferimento per gli sport aerei.

Non si tratta più di un semplice passatempo per appassionati, ma di un autentico polo internazionale: questa estate, Zhetysu sarà il teatro della prima Coppa del Mondo di parapendio mai organizzata in Asia centrale. Circa 150 piloti provenienti da 33 Paesi si daranno battaglia in alta quota, confermando la crescente importanza del Kazakistan nel mondo del volo libero.


La famiglia Virshki e il rilancio del parapendio in Kazakistan

Dietro questo trionfo sportivo c’è una storia di passione e dedizione lunga più di quindici anni. La famiglia Virshki ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella promozione degli sport estremi nel Paese. Igor Virshki è il fondatore del complesso turistico Tau Zhetysu, situato vicino alla città di Tekeli, ormai divenuto uno dei punti di riferimento per il parapendio in Kazakistan, meta prediletta di piloti internazionali.

Il figlio di Igor, David Virshki, campione mondiale di parapendio, racconta con orgoglio il suo legame con questa terra e l’emozione di ospitare una competizione così prestigiosa proprio dove tutto è iniziato: «Organizzare la Coppa del Mondo nel mio territorio è un sogno che si realizza. Qui ho imparato a volare e oggi possiamo dimostrare che Zhetysu è un sito ideale, ricco di potenzialità sportive e organizzative».


Preparazione e criteri rigorosi: un trampolino di lancio per eventi internazionali

Il percorso verso la Coppa del Mondo è iniziato già lo scorso anno, con valutazioni approfondite da parte di esperti internazionali. Per ospitare una gara di questa portata, il sito deve soddisfare rigorosi standard di sicurezza, condizioni di volo ottimali, adeguate infrastrutture e competenze organizzative di alto livello.

«Dopo trent’anni di esperienza e numerosi eventi in tutto il mondo, posso affermare che trovare nuove destinazioni con reale potenziale è una sfida», spiega Goran Dimishkovski, presidente della Paragliding World Cup Association. «Il Kazakistan ha tutte le carte in regola per diventare una base stabile per grandi competizioni internazionali, e siamo entusiasti di collaborare alla sua crescita».


I motivi dell’attrattiva del Kazakistan per i piloti di parapendio

Tra i protagonisti di questa nuova era del volo libero c’è anche Jimmy Giroux, pilota canadese che ha trovato nel Kazakistan un luogo di rinascita personale e sportiva. Dopo un grave incidente che lo ha costretto a un lungo recupero, Giroux è tornato a volare proprio a Zhetysu, dove ha sperimentato una natura selvaggia e paesaggi incontaminati che ancora oggi lo affascinano.

«Il Kazakistan offre spazi aperti e condizioni di sicurezza uniche. Qui si può atterrare in sicurezza anche per i principianti, grazie all’assenza di ostacoli come alberi e infrastrutture affollate. È un paradiso per chi ama la natura e il volo sotto cieli liberi», racconta Giroux, sottolineando il forte potenziale ancora inesplorato di questa regione nel mondo del parapendio.


Zhetysu: un volano per il turismo d’avventura

Le caratteristiche geografiche di Zhetysu sono ideali per il parapendio: montagne imponenti, ampie vallate e correnti termiche stabili creano un mix perfetto per voli lunghi e sicuri. La trasparenza dell’aria e la qualità del terreno permettono una visibilità impareggiabile e un’intera gamma di opzioni di atterraggio, elementi cruciali per gli sportivi di alto livello.

David Virshki sottolinea come la regione mantenga intatta la sua natura selvaggia, un contrasto netto rispetto all’Europa, dove spesso la presenza di infrastrutture urbanizzate limita le esperienze outdoor. «Qui trovi un paesaggio genuino, ancora incontaminato, senza bar o hotel ogni cinque chilometri. È questa autenticità che affascina i piloti», osserva.

Le autorità locali guardano con entusiasmo all’espansione del turismo sportivo, convinte che eventi come la Coppa del Mondo siano la chiave per rilanciare l’economia della regione. Yersin Ibrashev, capo del dipartimento del turismo di Zhetysu, conferma: «L’interesse globale è in crescita, con atleti da ogni continente. Prevediamo di consolidare questa tendenza e offrire altre manifestazioni internazionali di rilievo».


Nuove sfide e progetti futuri nel parapendio kazako

Non solo Zhetysu: il Kazakistan sta esplorando innovativi progetti di parapendio in aree suggestive come il lago Balkhash. Qui, privi di montagne, i piloti potrebbero utilizzare sistemi di verricello per decollare, dando vita a spettacoli acrobatici capaci di attirare un pubblico ancora più ampio.

La competizione in corso, che si concluderà il 28 giugno, non è soltanto un evento isolato, ma un tassello chiave nel circuito internazionale, dove i piloti raccolgono punti essenziali per la qualificazione ai campionati più importanti.

Guardando all’orizzonte, il Kazakistan si prepara a ospitare nel 2028 il suo primo campionato asiatico di parapendio di fondo, un altro passo significativo verso la conquista della scena mondiale degli sport aerei.


Conclusioni

Il Kazakistan si conferma come una delle destinazioni emergenti più affascinanti per gli amanti del parapendio e degli sport estremi. Grazie a un paesaggio mozzafiato, condizioni di volo ideali e una comunità pronta a investire in infrastrutture e eventi internazionali, Zhetysu si impone come un nuovo epicentro per il turismo avventuroso in Asia Centrale. Una destinazione da scoprire – a pieni polmoni – per chi desidera vivere emozioni autentiche tra le nuvole.