ChatGPT: come cambiano gli annunci e cosa sapere subito

ChatGPT: come cambiano gli annunci e cosa sapere subito

ChatGPT introduce gli annunci pubblicitari: cosa cambia per gli utenti e quali sono le reazioni

Negli ultimi anni, ChatGPT si è affermato come uno degli strumenti di intelligenza artificiale più amati e utilizzati nel mondo digitale. Tuttavia, OpenAI, la società che sviluppa questo chatbot, ha recentemente avviato una fase di test che prevede l’inserimento di annunci pubblicitari all’interno dell’interfaccia utente. Questa mossa suscita interrogativi circa l’esperienza degli utilizzatori e l’impatto della pubblicità in un contesto di interazione conversazionale. Scopriamo cosa comporta questa novità e quali sono le prime reazioni a livello globale.

Annunci pubblicitari in ChatGPT: a chi sono destinati?

La sperimentazione degli annunci pubblicitari è per ora limitata agli utenti statunitensi che accedono gratuitamente alla piattaforma oppure a coloro che hanno sottoscritto il nuovo piano di abbonamento “Go”. Il piano Go, lanciato a metà gennaio, ha un costo mensile di 8 dollari (circa 6,7 euro) negli Stati Uniti e include la visualizzazione di contenuti promozionali. Al contrario, gli utenti con abbonamenti di livello superiore — come Plus, Pro, Business, Enterprise ed Education — non vedranno alcuna pubblicità.

OpenAI ha spiegato che questa fase è principalmente una prova di apprendimento, mirata a raccogliere feedback per assicurarsi che gli annunci si integrino in modo naturale e funzionale all’esperienza di ChatGPT. Nei pochi esempi finora diffusi, gli annunci si presentano sotto forma di banner discreti, studiati per non interrompere il flusso della conversazione.

Pubblicità e qualità delle risposte: cosa cambia?

Fondamentale è la garanzia data da OpenAI: le pubblicità non influenzeranno in alcun modo le risposte generate dall’intelligenza artificiale. Gli annunci saranno sempre distinti e chiaramente etichettati come “sponsorizzati”, separati dalle risposte organiche che caratterizzano l’interazione con ChatGPT.

Questo approccio punta a mantenere l’integrità e l’affidabilità del servizio, assicurando agli utenti una fruizione pulita e trasparente, senza contaminazioni o distorsioni nei contenuti proposti.

Come funziona la personalizzazione degli annunci?

Durante la fase di test, gli annunci vengono personalizzati in base agli interessi manifestati dall’utente nelle conversazioni passate e nelle interazioni precedenti con la pubblicità stessa. Per esempio, chi cerca ricette potrà visualizzare promozioni relative a servizi di consegna alimentare o kit per preparare pasti a casa.

OpenAI garantisce che gli inserzionisti non avranno mai accesso ai dati personali degli utenti, ma riceveranno solo informazioni aggregate come visualizzazioni, clic e metriche complessive. Per tutelare la privacy e il controllo dell’esperienza, gli utenti potranno consultare la cronologia degli annunci visualizzati, cancellarla, chiudere i banner, fornire feedback e gestire le preferenze relative alla personalizzazione.

Le reazioni al nuovo corso pubblicitario di ChatGPT

L’annuncio della pubblicità integrata ha scatenato un acceso dibattito nel settore tecnologico e tra gli utenti finali. In particolare, la società Anthropic — rivale di OpenAI e produttrice dell’assistente AI Claude — ha lanciato una pungente campagna pubblicitaria durante il Super Bowl, mettendo in ridicolo l’idea degli annunci all’interno delle risposte AI. Uno degli spot mostra, con tono ironico, un uomo che riceve suggerimenti inadeguati da un annuncio sponsorizzato dopo aver chiesto consigli su come migliorare il rapporto con sua madre.

Il claim finale della campagna recita: “Gli annunci pubblicitari stanno arrivando all’intelligenza artificiale. Ma non a Claude”, sottolineando apertamente la competizione tra i servizi AI basati sull’esperienza utente senza pubblicità invasive.

Sam Altman, CEO di OpenAI, ha risposto duramente a queste critiche definendo la campagna di Anthropic “disonesta”, accusando la società rivale di atteggiamenti autoritari e rimarcando la trasparenza e l’autenticità dell’approccio adottato da OpenAI.

Conclusioni

L’ingresso della pubblicità all’interno di ChatGPT segna un cambio di paradigma per il mondo dell’intelligenza artificiale conversazionale. OpenAI sta cercando di bilanciare monetizzazione e tutela dell’esperienza utente, sperimentando modalità che consentano un’integrazione naturale e non invasiva dei contenuti sponsorizzati.

Mentre la tecnologia evolve e le piattaforme cercano nuovi modelli di sostenibilità, gli utenti sono chiamati a monitorare attentamente queste trasformazioni, influenzando con i loro feedback il futuro dell’AI. Se da un lato la pubblicità integrata può rappresentare una fonte di guadagno necessario, dall’altro solleva importanti questioni su privacy, personalizzazione e qualità del dialogo con l’intelligenza artificiale. Solo il tempo e l’uso quotidiano potranno chiarire l’effettivo impatto di questa nuova fase.