Tartufo bianco 2026: le fiere di novembre tra Alba, Langhe e Monferrato

Banchi del mercato del tartufo bianco ad Alba con tartufi esposti e visitatori

A novembre il tartufo bianco piemontese è nel pieno della stagione: i banchi delle fiere sono più ricchi, i prezzi salgono rispetto a ottobre e il calendario delle manifestazioni si fa più fitto tra Langhe, Roero e Monferrato. Se state cercando dove andare per le fiere tartufo bianco novembre 2026, il mese offre sia il Mercato Mondiale di Alba, aperto ogni sabato e domenica fino al 6 dicembre, sia un circuito di fiere nazionali e regionali sparse tra le province di Asti, Alessandria, Cuneo e Torino.

Secondo la Regione Piemonte, la stagione 2026 conta 22 fiere dedicate al tartufo bianco da ottobre a dicembre: due internazionali, undici nazionali e nove regionali. Vediamo come orientarsi nel mese di novembre, con date, biglietti e indicazioni pratiche verificate sulle fonti ufficiali, segnalando dove i calendari divergono.

Alba: il Mercato Mondiale della 96ĀŖ Fiera Internazionale

La 96ĀŖ Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si svolge dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026. Il cuore dell’evento, quello che interessa chi vuole vedere e comprare il tartufo, ĆØ il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco: apre solo sabato e domenica, nel Cortile della Maddalena, con ingresso da piazza Falcone, dalle 9:30 alle 19:30 (ultimo ingresso alle 19:00). In settimana il Mercato ĆØ chiuso.

A novembre le aperture del Mercato sono: domenica 1, 7 e 8, 14 e 15, 21 e 22, 28 e 29. In tutto, tra ottobre e dicembre, le giornate di apertura sono diciotto; l’ultima ĆØ domenica 6 dicembre.

Biglietti, MUDET e regole di ingresso

Il biglietto costa 6 euro in cassa. Online si pagano circa 6,30 euro (6 euro più commissioni di prevendita) e, a differenza del biglietto allo sportello, include anche l’ingresso al MUDET, il museo del tartufo. I gruppi oltre le 30 persone pagano 4,50 euro online e 5 euro in cassa. Online si sceglie una fascia oraria d’ingresso di un’ora: la fascia indica quando si entra, non quanto si può restare.

Entrano gratis i bambini e i ragazzi, le persone con disabilitĆ  con un accompagnatore e le guide con il loro gruppo. Su un punto i canali ufficiali non coincidono: il sito della Fiera indica la gratuitĆ  fino a 15 anni, mentre la biglietteria online applica a volte il limite a 14 anni. Con un quindicenne conviene verificare in cassa o contattare l’ente prima dell’acquisto online.

Durante la Fiera il MUDET apre sabato e domenica dalle 10:30 alle 19:00 (ultimo ingresso 18:30) e nei feriali dalle 10:30 alle 18:00 (ultimo ingresso 17:30), tutti i giorni nella stagione fieristica. Dentro il Mercato i tartufi in vendita passano dalla Commissione QualitĆ : ĆØ il motivo principale per acquistare lƬ piuttosto che ai banchetti di strada, dove non c’ĆØ la stessa garanzia di certificazione sul Tartufo Bianco d’Alba.

Tra i servizi collegati al Mercato ci sono i vini di Langhe, Monferrato e Roero, la Grande Enoteca AIS e un’area ristoro. Il coupon per la degustazione vini costa 10 euro online e 11 euro in loco.

Cani, Asta Mondiale e calendario di raccolta

I cani sono ammessi al Mercato al guinzaglio di lunghezza massima 1,5 metri, con museruola al seguito. Al MUDET, invece, entrano solo i cani d’assistenza: se visitate con il cane, il museo va saltato.

Domenica 8 novembre 2026 si tiene l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco al Castello di Grinzane Cavour: ĆØ un evento su invito, non aperto al pubblico. Chi vuole visitare il castello deve scegliere un altro giorno.

In Piemonte la raccolta legale del tartufo bianco va dal 1° ottobre al 31 gennaio. Un dettaglio utile per evitare offerte fuori stagione: dal 1° al 30 settembre la raccolta è vietata per tutte le specie, secondo il calendario regionale in vigore dal settembre 2024.

Tartufo bianco Tuber magnatum Pico su fondo scuro
Tuber magnatum Pico, il tartufo bianco. Foto: Lucarelli, Wikimedia Commons (pubblico dominio).

Calendario delle fiere di novembre 2026, weekend per weekend

Oltre ad Alba, novembre è il mese più denso del circuito piemontese. Incrociamo i calendari del Centro Nazionale Studi Tartufo (tuber.it) e della Regione Piemonte (comunicato del 2 ottobre 2026), preferendo Comune e Regione quando i dati divergono e dichiarando le differenze.

Primo weekend: 1 novembre e 6–8 novembre

Il 1° novembre cade di domenica: ad Alba il Mercato ĆØ aperto, in una giornata di festa in cui va messa in conto più folla del solito. Tra il 6 e l’8 novembre si concentrano diverse manifestazioni:

A Rivalba (TO) si svolge la 38ĀŖ Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco d’Alba della Regione Piemonte raccolto nelle Colline Torinesi. Tuber.it indica il periodo dal 6 all’8 novembre; la Regione, nel comunicato del 2 ottobre, cita solo l’8 novembre. Conviene controllare sul Comune di Rivalba il programma giorno per giorno prima di partire.

A Cella Monte (AL) la 33ĀŖ Fiera Regionale del Tartufo Bianco in Valle Ghenza ĆØ in calendario 7 e 8 novembre (Regione e tuber.it coincidono).

A Montechiaro d’Asti il Comune ha pubblicato la 38ĀŖ Fiera Nazionale del Tartufo Bianco del Monferrato per sabato 7 e domenica 8 novembre 2026, con programmi e mappa allegati sul sito istituzionale. Tuber.it riporta a volte solo l’8 novembre: qui preferiamo la fonte comunale, che conferma entrambe le giornate.

Ad Ovada (AL) torna Vi.Ta – Vino e Tartufo, fiera regionale, 7 e 8 novembre. A Canelli (AT) la Fiera Nazionale del Tartufo ĆØ fissata per l’8 novembre.

Ad Alessandria, la Fiera Regionale di San Baudolino – Mostra del Tartufo: la Regione indica 7 e 8 novembre, tuber.it solo l’8. Anche in questo caso segnaliamo la contraddizione e consigliamo di verificare sul canale della Camera di commercio o del Comune.

Secondo weekend: 14–15 e 16–22 novembre

Il secondo fine settimana di novembre ĆØ dominato dal Monferrato alessandrino. A Murisengo Monferrato la 59ĀŖ Fiera Internazionale del Tartufo Bianco Ā«Trifola d’OrĀ» (seconda edizione internazionale) si tiene domenica 15 e domenica 22 novembre 2026 in Piazza della Vittoria, secondo il sito ufficiale fieradeltartufo.net. La stessa coppia di date vale per San Sebastiano Curone, Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d’Alba e Nero: 15 e 22 novembre.

Ad Alba, nel frattempo, il Mercato ĆØ aperto il 14 e 15 novembre. A Vezza d’Alba (CN) la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco e dei Vini del Roero ĆØ indicata da tuber.it dal 16 al 22 novembre; la Regione, nel comunicato, cita il 22 novembre. Usiamo l’intervallo più preciso di tuber.it e segnaliamo che la Regione evidenzia soprattutto la domenica conclusiva.

Terzo e quarto weekend: 21–22 e 28–29 novembre

Ad Acqui Terme si tiene Acqui & Sapori, XXII Mostra Regionale del Tartufo: la Regione indica 21 e 22 novembre, tuber.it solo il 22. Ad Alba il Mercato apre 21 e 22 e poi 28 e 29 novembre.

Il 29 novembre chiude il mese a Castelnuovo Don Bosco (AT) con la Fiera Regionale del Tartufo – Mostra Mercato, data su cui Regione e tuber.it concordano.

Vista delle colline intorno a Spigno Monferrato con il paese e la chiesa
Le colline intorno a Spigno Monferrato, nell’alessandrino. Foto: Maartje, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0).

Il circuito del Monferrato: Montechiaro, Murisengo, Canelli e dintorni

Il Monferrato in novembre offre una sequenza di appuntamenti a breve distanza l’uno dall’altro, adatta a chi vuole spostarsi in auto tra un borgo e l’altro senza concentrare tutto su Alba.

Montechiaro d’Asti apre il mese con la fiera nazionale del 7-8 novembre: ĆØ un punto di riferimento per il tartufo bianco del Monferrato astigiano e, sul sito del Comune, sono disponibili programmi, mappa della fiera e materiali della cerca al tartufo. Canelli, l’8 novembre, unisce il tartufo alla tradizione spumantistica del territorio. Castelnuovo Don Bosco, il 29, chiude novembre sul versante astigiano.

Murisengo merita una sosta a sĆ©: la Trifola d’Or ĆØ una delle due fiere internazionali della stagione regionale (insieme ad Alba) e, nelle domeniche 15 e 22, anima Piazza della Vittoria con espositori e proposte enogastronomiche. Nello stesso weekend, a poca distanza, San Sebastiano Curone propone tartufo bianco e nero. Acqui Terme, con Acqui & Sapori, aggiunge un contesto termale e di prodotti tipici nelle giornate del 21-22 novembre (secondo Regione).

Per chi organizza un itinerario di due o tre giorni, una combinazione sensata ĆØ: sabato-domenica ad Alba per il Mercato Mondiale, oppure un weekend Ā«solo MonferratoĀ» scegliendo Murisengo più San Sebastiano, oppure Montechiaro più Canelli a inizio mese. Le distanze tra i paesi del Monferrato alessandrino e astigiano sono contenute, ma nei giorni di fiera i parcheggi nei centri storici si riempiono presto. Portare contanti e una borsa termica (o almeno un contenitore adeguato) aiuta se pensate di acquistare: le casse dei piccoli comuni non sempre accettano tutte le carte e il tartufo va protetto dal caldo dell’abitacolo.

Il Monferrato, rispetto alle Langhe più battute dal turismo internazionale, mantiene spesso un ritmo da fiera di paese: meno code al Mercato Mondiale, più contatto diretto con espositori locali. Non sostituisce Alba per chi cerca il volume e la certificazione del mercato internazionale, ma completa bene un viaggio: un weekend ad Alba e uno tra Murisengo, Acqui e Castelnuovo danno un quadro più reale della stagione piemontese del tartufo bianco.

Langhe, Roero e le altre tappe vicine

Nelle Langhe e nel Roero, oltre al Mercato di Alba, novembre porta Vezza d’Alba con tartufo bianco e vini del Roero (16-22 novembre secondo tuber.it). ƈ un’occasione per unire degustazione e paesaggio viticolo, soprattutto nella seconda metĆ  del mese, quando i colori autunnali delle colline sono ancora presenti.

Vigneti delle Langhe in Piemonte con filari e colline
Vigneti delle Langhe in Piemonte. Foto: Andrea Stefanini, Wikimedia Commons (CC BY 2.0).

Verso Torino, Rivalba (6-8 novembre secondo tuber.it) porta la mostra mercato del tartufo raccolto nelle Colline Torinesi: utile per chi parte dal capoluogo e non vuole scendere subito verso Cuneo o Asti. Nell’alessandrino, Cella Monte (Valle Ghenza, 7-8 novembre) e Ovada con Vi.Ta (7-8 novembre) completano il quadro del primo weekend, mentre Alessandria San Baudolino resta da verificare sul doppio giorno indicato dalla Regione.

Chi punta all’enogastronomia oltre al solo acquisto del tartufo può usare novembre per abbinare mercati e cantine: a Alba i coupon di degustazione della Grande Enoteca AIS, a Vezza il filo diretto con i vini del Roero, a Canelli e Acqui il contesto di spumanti e prodotti tipici. L’importante ĆØ non sovrapporre troppi spostamenti nello stesso pomeriggio: un mercato al mattino e una visita o un pranzo nel pomeriggio restano più gestibili della corsa tra tre fiere.

A dicembre, per chi vuole prolungare la stagione oltre novembre, restano in calendario: San Damiano d’Asti (5-6 dicembre), Cortazzone (6 dicembre, Fiera Regionale del Tartufo Bianco del Monferrato), l’ultima domenica di Alba (6 dicembre) e Asti (12-13 dicembre). Sono date da tenere presenti se il ponte dell’Immacolata o un weekend successivo rientrano nei piani.

Consigli pratici: trasporti, alloggi, acquisto e tutela del territorio

Da Torino ad Alba i treni partono da Porta Susa (non da Porta Nuova), sulla linea SFM4, in circa un’ora e venti / un’ora e venticinque. Da Milano, nel weekend, la strada ferroviaria passa di regola da Torino Porta Susa. Da Asti esiste una linea più corta, ma non circola il sabato e nei festivi, cioĆØ proprio nei giorni del Mercato: va verificato l’orario aggiornato prima di affidarsi a quella tratta. Dalla stazione di Alba il centro si raggiunge a piedi.

Il centro storico di Alba è area pedonale con varchi elettronici: chi arriva in auto deve lasciare la macchina nei parcheggi fuori dal pedonale (tra i più citati nelle guide pratiche, Centro Stazione in piazza Trento e Trieste e piazza San Paolo) e non seguire il navigatore «fino al Mercato». Nei weekend di Fiera i posti si esauriscono in fretta.

Sui pernottamenti, i sabati di novembre ad Alba e dintorni sono i più richiesti: chi può, organizza la visita al Mercato di domenica e dorme la domenica sera, quando la disponibilitĆ  di strutture ĆØ di solito maggiore rispetto al sabato. Prenotare con anticipo resta la regola, soprattutto nei weekend che coincidono con altre fiere del circuito. Un’alternativa pratica ĆØ una base in collina (Barolo, La Morra, Canelli, Acqui) e spostamenti giornalieri verso i mercati: si evita il picco di prezzi del centro di Alba e si visitano più tappe dello stesso weekend.

Per comprare il tartufo, la scelta più prudente ĆØ il Mercato certificato di Alba (o i banchi delle fiere riconosciute), dove opera la Commissione QualitĆ . Prima di pagare: far pesare il pezzo davanti a voi, annusarlo e verificarne la consistenza (deve essere sodo, non molle). Il bianco non si conserva a lungo: va consumato in pochi giorni, quindi va acquistato in funzione dell’uso, non come souvenir da tenere una settimana in valigia. Al ristorante, in molte trattorie di Langa, il tartufo si paga a parte al grammo secondo la quotazione del giorno: conviene chiedere prezzo e quantitĆ  prima di ordinare. Una porzione tipica si aggira sui 5-10 grammi a persona, ma la decisione finale resta del locale.

La quotazione di riferimento non la pubblica l’Ente Fiera, ma il Centro Nazionale Studi Tartufo con il suo Borsino: ĆØ un prezzo medio in euro all’etto, calcolato su pezzature tra i 15 e i 20 grammi. I valori cambiano di settimana in settimana e salgono di solito man mano che la stagione avanza; per il 2026 vanno letti sul Borsino aggiornato, senza riprendere cifre di annate precedenti come se fossero certe. Pezzature diverse dal range di riferimento hanno prezzi diversi.

Se ĆØ la prima visita al Mercato di Alba, ha senso arrivare all’apertura delle 9:30, quando i banchi sono ancora ordinati e la coda all’ingresso ĆØ più corta. Online il biglietto con MUDET incluso resta la formula più conveniente (pochi centesimi di commissione in più rispetto alla cassa, museo compreso). Chi vuole approfondire l’analisi sensoriale o i cooking show del programma ufficiale deve prenotare a parte sul sito della Fiera: molti appuntamenti hanno un biglietto proprio e non sono inclusi nell’ingresso al Mercato.

Sul fronte istituzionale, dal 2 ottobre 2026 la Regione Piemonte ha aperto il bando per l’indennitĆ  destinata alla conservazione del patrimonio tartufigeno regionale, con 306.810 euro disponibili e domande fino al 15 dicembre 2026. ƈ un segnale concreto sul legame tra tutela delle piante produttive, biodiversitĆ  e tenuta economica delle fiere: senza gli ambienti di crescita, il calendario che stiamo descrivendo non avrebbe materia prima.

Il paesaggio di Langhe-Roero e Monferrato ĆØ riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio mondiale (Paesaggi vitivinicoli): chi visita le fiere di novembre attraversa colline che uniscono produzione, enologia e turismo. Muovendosi tra un comune e l’altro, ha senso lasciare spazio anche a una sosta fuori dai banchi, per capire perchĆ© il tartufo bianco di queste terre ĆØ diventato un richiamo internazionale.

In sintesi, novembre 2026 offre un mese pieno per chi cerca le fiere del tartufo in Piemonte: Alba ogni weekend, Monferrato con Montechiaro, Murisengo, Canelli, Acqui e Castelnuovo, più Rivalba, Cella Monte, Ovada e Vezza. Controllate sempre il programma aggiornato sul sito del Comune o dell’ente organizzatore il giorno prima, soprattutto dove Regione e tuber.it non coincidono sulle giornate. Per approfondire altri percorsi tra tavola e territorio, restiamo sulla sezione Food di Ten Magazine, dove continuiamo a seguire stagionalitĆ , sagre e appuntamenti enogastronomici.

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