Film di Christopher Nolan: una guida dall’ultimo al capolavoro

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Da thriller fantascientifici a drammi storici, passando per intricate trame di mistero e tre film sui vari volti di Batman, pochi registi generano una devozione paragonabile a quella di Christopher Nolan. I suoi fan, i cosiddetti “Nolaniani”, celebrano ogni nuova opera, difendendole da critiche sul predominio dello stile rispetto alla sostanza, sulla freddezza emotiva o sull’idea che dovrebbe rinunciare a complesse narrazioni non lineari in favore di personaggi femminili più tridimensionali.

Altri, pur riconoscendo questi limiti, non possono negare l’eclettica filmografia del regista premio Oscar, costellata di temi ricorrenti, inquadrature visivamente sbalorditive e una rara abilità nel dirigere talenti di alto livello, sia davanti che dietro la macchina da presa.

Qualunque siano le vostre opinioni sul suo ultimo film, The Odyssey, Euronews Culture vi invita a scoprire e rivalutare l’intera filmografia di Nolan, classificando le sue opere dal meno al più riuscito.

13) Following (1998)

Ogni grande regista inizia il proprio percorso da qualche parte, e per Christopher Nolan, questo punto di partenza è rappresentato da un dramma in bianco e nero di 70 minuti su uno scrittore ossessivo. Nel film, “Young Man” (Jeremy Theobald) pedina degli sconosciuti nelle strade di Londra in cerca di ispirazione, ma finisce nei guai infrangendo la sua unica regola: non seguire mai la stessa persona due volte. Dotato di efficaci toni hitchcockiani, Following introduce tematiche ricorrenti nella sua opera, come l’ossessione e l’identità. Pur rimanendo una curiosità micro-budget girata con soli 6.000 dollari, questo film rappresenta un promettente studio di personaggio, seppur un po’ lento.

12) Tenet (2020)

In Tenet, l’ambizione di Nolan è indiscutibile. Questo film di spionaggio, ricco di concetti innovativi e tecnicamente impressionanti, richiede allo spettatore di seguirne le bizzarre inversioni temporali. John David Washington interpreta “The Protagonist”, un agente segreto impegnato a prevenire una guerra tra presente e futuro. Tuttavia, la sovrabbondanza di ambizione si scontra con la capacità di controllo del regista, rendendo la pellicola confusa e spiazzante. Tenet evidenzia alcune delle debolezze più frustranti nel cinema di Nolan: dialoghi che ambiscono a una profondità ma risultano goffi, personaggi femminili poco sviluppati, un mixaggio sonoro opprimente e uno stile che sovrasta una trama già di per sé complessa.

11) Insomnia (2002)

Pur non essendo tra i film più memorabili di Nolan, Insomnia è sicuramente sottovalutato. Questo remake del thriller del 1997 di Erik Skjoldbjærg segue un detective veterano (Al Pacino) che collabora con un’investigatrice locale (Hilary Swank) per risolvere un omicidio in un’area remota dell’Alaska. Sebbene il film manchi di ambizione epica, compensa con ribaltamenti inaspettati e una performance straordinaria di Robin Williams, lontano dal suo solito registro comico. Seppur relegato a un progetto “di servizio” per la Warner Bros., Insomnia merita di essere riscoperto.

10) The Dark Knight Rises (2012)

La trilogia di Batman diretta da Nolan si conclude con The Dark Knight Rises, un finale di bassa intensità rispetto ai precedenti capitoli. Seppur le interpretazioni di Tom Hardy nei panni di Bane e Anne Hathaway come Catwoman siano valide, il tentativo di espandere la narrazione ha portato a perdite di coerenza. La sceneggiatura presenta buchi evidenti e alcune scelte di casting lasciano a desiderare. Anche se si potrebbe dire che The Dark Knight fosse un’impresa difficile da eguagliare, il capitolo finale si limita a risultare soddisfacente.

9) Dunkirk (2017)

Fin dal primo fotogramma, Dunkirk si distingue per la sua eccezionale realizzazione. Questo film sulla Seconda guerra mondiale è strutturato in tre linee temporali che raccontano l’evacuazione di Dunkerque dal punto di vista di terra, mare e aria. Sebbene il montaggio meticoloso crei un’esperienza visivamente straordinaria, alla fine il film mantiene una certa distanza emotiva dai protagonisti. Nonostante le inquadrature mozzafiato, il finale cede a una chiusura clichée, perdendo parte del suo potenziale impatto.

8) Interstellar (2014)

Interstellar si prefigge di essere la nuova versione di 2001: Odissea nello spazio, ma con un forte elemento emozionale. Racconta la storia di un astronauta (Matthew McConaughey) che parte per salvare l’umanità, lasciando i suoi figli, in particolare la figlia Murph. Nolan cerca di dimostrare di poter coniugare rigorosità scientifica e sentimenti umani. La pellicola offre momenti visivamente stupefacenti, come il pianeta delle onde, ma è afflitta da dialoghi eccessivamente esplicativi e un finale che scivola verso il melodramma.

7) The Odyssey (2026)

Con The Odyssey, Nolan abbraccia il suo lato più ambizioso, portando sullo schermo l’opera letteraria più antica conosciuta, girata persino in IMAX. Questa versione dell’epopea di Omero presenta un’interpretazione modernista che ridimensiona gli elementi soprannaturali, concentrandosi sull’analisi psicologica di Ulisse. Tuttavia, la confusione narrativa e un ritmo altalenante penalizzano il film, nonostante i momenti di grande fascino visivo. Nel finale, l’intensità si concentra, regalando nuove emozioni, sebbene il coinvolgimento con i personaggi rimanga limitato.

6) Oppenheimer (2023)

Merito a Oppenheimer, un biopic di tre ore che racconta la storia del fisico che ha guidato il Progetto Manhattan. La pellicola, pur non sembrando avvincente sulla carta, conquista lo spettatore. Basato sul libro di Kai Bird e Martin J. Sherwin, offre uno sguardo approfondito sulla vita di J. Robert Oppenheimer, interpretato da un straordinario Cillian Murphy. I temi della colpa e della tragedia americana risuonano fortemente, e la colonna sonora di Ludwig Göransson contribuisce a creare un’atmosfera intensa. Rimane, però, un problema di rappresentazione femminile, evidente nel trattamento dei personaggi interpretati da Emily Blunt e Florence Pugh.

5) Batman Begins (2005)

Il franchise di Batman, che sembrava morto dopo Batman & Robin (1997), rinacque grazie a Nolan. Batman Begins esplora le origini del Cavaliere Oscuro, approcciando la narrazione in modo realistico e centrandosi sul trauma di Bruce Wayne. La performance di Christian Bale è essenziale per rendere il conflitto tra Wayne e il suo alter ego avvincente, segnando l’inizio di una saga capace di reinventarsi e attrarre una nuova generazione di spettatori.

4) Inception (2010)

Inception è uno dei blockbuster più audaci del XXI secolo, capace di unire cerebralità e intrattenimento. Attraverso la storia di un vedovo (Leonardo DiCaprio) che ruba informazioni attraverso i sogni, Nolan riesce a realizzare un film che sfida le convenzioni del genere. Con una narrazione che pone fiducia nello spettatore, Inception rimane un punto di riferimento per i film che cercano di sorprendere e coinvolgere il pubblico, supportato anche dalla memorabile colonna sonora di Hans Zimmer.

3) Memento (2000)

Con Memento, Nolan si afferma come un autore di talento. Questo noir, incentrato su un uomo (Guy Pearce) affetto da amnesia in cerca dell’assassino della moglie, svela un’intensa complessità narrativa. Grazie alla sua struttura non lineare e a un’analisi profonda di tematiche come il lutto e l’autoinganno, il film non è solo un esperimento stilistico, ma un’opera che esplora la fragilità della mente umana.

2) The Dark Knight (2008)

The Dark Knight segna una pietra miliare nel cinema supereroistico, con una rappresentazione innovativa e complessa del mito di Batman. Introducendo la figura iconica del Joker, interpretato da un indimenticabile Heath Ledger, il film è denso di temi e tensioni che continuano a scatenare dibatti tra i cinefili. La qualità delle interpretazioni e la profondità della narrazione utilizzano il genere come strumento per esplorare il male e la giustizia in modo mai visto prima.

1) The Prestige (2006)

Tratto dal romanzo di Christopher Priest, The Prestige esplora la rivalità tra due maghi, Robert Angier (Hugh Jackman) e Alfred Borden (Christian Bale), attraverso una narrazione articolata in tre atti. Questo film rappresenta il culmine della maestria di Nolan nel gestire complessità narrative e sviluppo dei personaggi. Attraverso tematiche di ossessione e sacrificio, The Prestige non è solo un film sulla magia, ma un profondo commento sul cinema stesso. Nonostante l’aspettativa su The Odyssey, è probabile che sia The Prestige a lasciare gli spettatori a bocca aperta anche con il passare degli anni.

The Odyssey è ora nelle sale.