Alaska: la regina dei fiordi che i crocieristi ignorano

Alaska: la regina dei fiordi che i crocieristi ignorano

La bellezza e i rischi di Tracy Arm: un tesoro naturale dell’Alaska in evoluzione

Per anni, Tracy Arm, nel sud-est dell’Alaska, è stato un gioiello imperdibile negli itinerari crocieristici, noto per i suoi paesaggi mozzafiato dominati da profondi fiordi e imponenti ghiacciai attivi che si frantumano nelle acque gelate sottostanti. Questo stretto passaggio naturale, incorniciato da una natura selvaggia e incontaminata, ha affascinato viaggiatori da tutto il mondo, consacrandosi come una delle esperienze più suggestive nella regione. Tuttavia, la recente stagione ha visto un cambiamento significativo nei percorsi di molte grandi compagnie di crociera, che hanno deciso di evitare questa leggendaria rotta.

Il crollo del ghiacciaio e le conseguenze sul turismo sostenibile in Alaska

La decisione di modificare gli itinerari arriva in seguito a un imponente evento naturale verificatosi la scorsa estate: un massiccio crollo di una porzione di ghiacciaio ha originato una frana che ha scosso il fiordo, generando uno tsunami capace di sollevare onde di notevole altezza contro il versante opposto della montagna. Questo fenomeno ha destato preoccupazioni legittime circa la stabilità dei pendii circostanti, ancora oggi considerati potenzialmente pericolosi.

Per salvaguardare la sicurezza dei passeggeri e ridurre i rischi geologici, le compagnie di navigazione hanno adottato un approccio prudente, optando per rotte alternative mentre continuano i monitoraggi e le valutazioni della situazione. Nate Vallier, agente di viaggio esperto, ha sintetizzato bene il sentimento generale: «Tracy Arm è la principessa maestosa, la regina dei fiordi alaskani». Tuttavia, la meta alternativa preferita, il vicino Endicott Arm e il ghiacciaio Dawes, pur incantevole, non riesce a replicare la stessa magia.

Esplorare i fiordi dell’Alaska: fra bellezza naturale e fragilità ambientale

Situato a sud-est di Juneau, Tracy Arm si estende per circa 50 chilometri e ospita due evitati ghiacciai di marea, Nord Sawyer e Sud Sawyer, oltre a una ricca fauna selvatica, fra cui foche e orsi. L’evento del 10 agosto 2025, quando una frana si è staccata da un pendio sovrastante la punta del Sud Sawyer, ha generato onde che si sono propagate per oltre mezzo chilometro lungo la parete opposta del fiordo, proiettandosi fuori da Tracy Arm. Fortunatamente, in quel momento non era presente alcuna nave nel fiordo e non si sono registrati feriti.

Tuttavia, la forza dell’acqua ha spazzato via gran parte delle attrezzature di alcuni kayakisti accampati sull’isola alla confluenza di Tracy ed Endicott, un chiaro segnale della potenziale pericolosità della zona. Il sud-est dell’Alaska è un’area caratterizzata da una foresta pluviale temperata e da numerose frane: uno scenario naturale conosciuto e tuttavia imprevedibile. Come sottolinea Gabriel Wolken, direttore del programma statale sui rischi climatici e glaciali, il pendio franoso non era stato precedentemente identificato come un rischio attivo prima del crollo.

Gli esperti stanno ora concentrando gli sforzi per comprendere non solo le cause di questo episodio ma anche per mappare ulteriori rischi nella regione. Steven Sobieszczyk, portavoce dell’US Geological Survey, spiega come le aree franose possono rimanere instabili per anni, continuando a generare cadute di massi e piccoli scivolamenti che potrebbero, in futuro, scatenare nuovi maremoti localizzati.

Le alternative per i viaggiatori: Endicott Arm e Dawes Glacier protagonisti

In risposta a queste criticità, i principali operatori crocieristici – tra cui Holland America, Carnival, Royal Caribbean, MSC Crociere, Virgin Voyages e i tour regionali Allen Marine – hanno deciso di sostituire le escursioni a Tracy Arm con visite al più sicuro Endicott Arm, accompagnato dal ghiacciaio Dawes come attrazione principale. Norwegian Cruise Line, per esempio, ha annunciato di non includere più Tracy Arm nei suoi itinerari.

Endicott Arm non è una novità per le navi da crociera nella regione: in passato era già stata utilizzata come tappa di riserva quando le condizioni di ghiaccio a Tracy Arm rendevano il passaggio insicuro. Nate Vallier, albergatore con grande esperienza in viaggi in Alaska, ha espresso il desiderio di un preavviso più ampio sulle modifiche agli itinerari, sottolineando l’importanza di una comunicazione trasparente per accompagnare i viaggiatori nella nuova esperienza.

Con la stagione che inizierà ufficialmente a fine aprile, con le prime navi in arrivo a Ketchikan e Juneau, molti turisti restano affascinati dalla possibilità di ammirare dal vivo un ghiacciaio in distacco, uno spettacolo naturale che rimane una delle grandi attrazioni dell’Alaska. A questo proposito, vale la pena ricordare il ghiacciaio Mendenhall, vicino a Juneau, che, seppur visitato da molti, è meno spettacolare di Tracy Arm perché spesso osservato dalla riva opposta e da punti panoramici da cui è in fase di ritiro.

La testimonianza di Kimberly Lebeda, visitatrice americana, riassume perfettamente lo spirito di questo viaggio: nonostante la deviazione all’ultimo momento verso Endicott Arm a causa del ghiaccio, la sua famiglia ha potuto assistere a cascate, banchi di ghiaccio e al maestoso "muro di ghiaccio" del ghiacciaio Dawes in attività, vivendo un’esperienza «straordinaria» e indimenticabile.

Conclusioni

Il destino di Tracy Arm, iconico fiordo dell’Alaska, ci insegna quanto la natura possa essere allo stesso tempo meravigliosa e imprevedibile. Le nuove rotte di crociera rappresentano una scelta responsabile, volta a garantire la sicurezza dei viaggiatori e la tutela dell’ambiente. In questo contesto, le alternative come Endicott Arm e il ghiacciaio Dawes offrono comunque uno spettacolo di rara bellezza, confermando l’Alaska quale meta di eccezionale fascino per gli amanti dei viaggi immersi nella natura incontaminata, tra scenari di ghiaccio, fauna selvatica e paesaggi che incantano e emozionano ad ogni sguardo.

Per chi sogna un’esperienza indimenticabile tra i fiordi più suggestivi del mondo, l’Alaska continua a rappresentare una destinazione senza eguali, in grado di sorprendere e affascinare, pur nel rispetto dei tempi e dei mutamenti della natura che la modellano incessantemente.