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ToggleRoma e la Fontana di Trevi: da febbraio 2026 si paga l’accesso per ammirare l’icona barocca da vicino
Di Rebecca Ann Hughes con AP
Pubblicato il 22 dicembre 2025 – Aggiornato il 2 febbraio 2026
Una nuova misura per il turismo sostenibile nel cuore di Roma
A partire dal 2 febbraio 2026, i visitatori della celebre Fontana di Trevi dovranno pagare un biglietto d’ingresso di 2 euro per poter scendere lungo la scalinata e avvicinarsi alla zona più suggestiva della vasca, luogo prediletto per il tradizionale lancio della moneta. Chi preferisce godersi il monumento dalla piazza sovrastante, invece, potrà continuare a farlo gratuitamente.
Questa novità segna un cambio di passo per la gestione del turismo nella Città Eterna, con l’obiettivo dichiarato di garantire un’esperienza più rispettosa del patrimonio storico e di controllare il numero di visitatori in uno dei luoghi più iconici di Roma.
Motivazioni della tassa: tutela e valorizzazione della Fontana di Trevi
Già nel 2024, l’amministrazione capitolina aveva iniziato a valutare l’introduzione di una biglietteria per la Fontana di Trevi, inserendo questa idea all’interno di un più ampio progetto di turismo sostenibile e gestione dei flussi turistici. L’obiettivo principale non è dunque finanziario, ma riguarda la necessità di ridurre la sovraffollamento e tutelare la delicatezza del monumento barocco del XVIII secolo.
L’assessore al Turismo di Roma, Alessandro Onorato, ha dichiarato al quotidiano Corriere della Sera come sia importante limitare l’accesso in modo controllato e cronometrato per impedire situazioni spiacevoli, come consumare cibo o gelato direttamente sui gradini, trattando con il dovuto rispetto un capolavoro artistico e culturale.
Le risorse derivanti dalla nuova tassa saranno infatti destinate a migliorare l’esperienza dei turisti e a finanziare la manutenzione dei tesori culturali della città. Le stime parlano di un introito di circa 6,5 milioni di euro all’anno, fondamentali per sostenere il patrimonio romano.
Orari e modalità di accesso: cosa cambia per i visitatori
Il ticket di ingresso sarà valido durante le ore di punta diurne, quando l’afflusso di turisti verso la Fontana di Trevi è più intenso. Dal 2024, infatti, è già in corso un sistema di prenotazione con ingressi scaglionati, linee di accesso delimitate e uscite separate per regolamentare il flusso e migliorare la sicurezza.
Nel 2025, Roma ha registrato numeri vertiginosi: circa 10 milioni di visitatori si sono messi in fila per ammirare da vicino il monumento, con picchi di 70.000 persone in alcune giornate, come sottolineato dal sindaco Roberto Gualtieri.
Il biglietto sarà richiesto nei seguenti orari:
- Dal lunedì al venerdì, dalle 11:30 alle 22:00
- Dal sabato alla domenica, dalle 9:00 alle 22:00
L’accesso è gratuito dopo il tramonto, dalle 22:00 in poi, fino al limite dell’ultimo ingresso fissato alle 21:00. I visitatori potranno acquistare i biglietti online attraverso app dedicate, siti web ufficiali e presso alcune strutture ricettive convenzionate.
Chi desidera ammirare la Fontana di Trevi senza pagare potrà farlo dal perimetro esterno, senza alcuna restrizione visiva, come assicurato dal responsabile artistico comunale Claudio Parisi Presicce.
Residenti e altre eccezioni: esenzioni e analogie con altri siti
I residenti a Roma saranno esonerati dal pagamento di questo ticket, così come non dovranno versare la tariffa di 5 euro che è stata recentemente introdotta in altri cinque siti meno frequentati, tra cui la suggestiva Villa di Massenzio sulla Via Appia.
L’introduzione della tassa per la Fontana di Trevi segue l’esempio di altre misure adottate in città, come la biglietteria per il Pantheon, e si inserisce nel contesto più ampio di politiche volte a gestire il turismo di massa. Non a caso, simili strategie di controllo sono state implementate anche a Venezia, città nota per il suo alto numero di visitatori e le problematiche legate al sovraffollamento turistico.
Conclusioni
L’introduzione di una tassa d’ingresso peculiare alla Fontana di Trevi rappresenta una tappa importante nella direzione di un turismo più consapevole e rispettoso a Roma. Oltre a garantire una migliore fruizione dell’arte e della cultura, questa misura punta a salvaguardare uno dei simboli più amati della città, spesso messo a dura prova dall’eccesso di presenze.
Pur con qualche inevitabile discussione sul tema, la biglietteria per la Fontana di Trevi si propone come un modello di gestione che coniuga tutela del patrimonio e valorizzazione dell’esperienza turistica, in linea con le sfide contemporanee di una delle mete più celebri al mondo.
Per i visitatori, dunque, una nuova opportunità di scoperta, che richiede un piccolo investimento ma promette una visita più esclusiva e ordinata, in un luogo dall’inestimabile valore storico e artistico.