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ToggleI Premi Goya 2026: Un trionfo per il cinema basco
La serata di gala svoltasi all’Auditori del Centre de Convencions Internacionals di Barcellona ha messo in risalto un chiaro vincitore: il cinema basco ha trionfato, aggiudicandosi i premi più ambiti della serata. Questo evento ha celebrato il talento e la creatività di questa regione, confermando la crescente importanza della sua cinematografia nel panorama spagnolo.
“Los domingos”: Leader indiscusso della serata
Il film “Los domingos”, diretto da Alauda Ruiz de Azúa, ha collezionato una serie di riconoscimenti, andando a conquistare il Goya per **miglior film**, **miglior regia**, **miglior sceneggiatura originale**, **miglior attrice protagonista** e **miglior attrice non protagonista**. Questa straordinaria affermazione ha quasi monopolizzato i premi, lasciando poco spazio agli altri contendenti.
Patricia López Arnaiz, per il suo ruolo di zia Maite, ha vinto il suo secondo Goya, dopo il primo ottenuto per “Anne”. Riferendosi al suo personaggio, ha affermato: “Ho avuto la sensazione che lei esistesse già dentro di me”. Nagore Aramburu ha ricevuto il riconoscimento per il miglior casting, interpretando la madre superiora.
Anche José Ramón Soroiz, con “Maspalomas”, ha rientrato nel novero dei vincitori, aggiudicandosi il **Goya per il miglior attore protagonista**. La sua interpretazione di un omosessuale settuagenario è stata particolarmente toccante e significativa, tanto da farlo esclamare: “Che tutti i Vicentes del mondo siano molto felici” durante la cerimonia.
Con questo trionfo, Alauda Ruiz de Azúa diventa la quarta donna nella storia a vincere il Goya per la migliore regia, un traguardo celebrato con orgoglio durante il suo discorso di accettazione.
Un altro protagonista della serata è stato “Sirat”, diretto da Oliver Laxe, che ha trionfato in sei categorie tecniche, tra cui **miglior fotografia**, **montaggio**, **suono**, e **colonna sonora**. Pur non avendo conquistato i premi più prestigiosi, ha dimostrato un dominio tecnico notevole.
L’intero team di suono, costituito esclusivamente da donne e già in lizza per un Oscar, ha colto l’occasione per esprimere speranza in un cambiamento significativo per la parità di genere nel settore cinematografico. In aggiunta, “Sorda”, di Eva Libertad, ha sorpreso con tre premi, tra cui **miglior regista** e **miglior attrice esordiente**, per la talentosa Miriam Garlo, prima attrice sorda a ricevere un Goya.
Garlo ha dedicato la sua vittoria “a tutte le donne sorde” e ha sottolineato l’importanza del cinema accessibile. In un gesto toccante, Álvaro Cervantes ha utilizzato il suo discorso per presentare il concetto di “capacitismo”, appreso durante le riprese.
Un gala con un forte messaggio politico
Presentati da Luis Tosar e Rigoberta Bandini, i conduttori hanno avviato la cerimonia richiamando la tradizionale posizione del cinema spagnolo contro la violenza, dalla storia dell’ETA ai conflitti attuali come quello di Gaza. Il tappeto rosso, decorato con adesivi a forma di anguria, e diversi interventi incisivi, hanno conferito un tono politico alla serata.
Tra i momenti salienti, Susan Sarandon, premiata come Goya internazionale, ha invocato “azione”. Belén Fonsi, premiata per il miglior film iberoamericano con “Belén”, ha lanciato un appello al pubblico argentino contro l’estrema destra, mentre Gonzalo Suárez, ricevendo il Goya d’onore, ha sfruttato una storia vibrante per sottolineare il ruolo del cinema come “ultima difesa per sognare a occhi aperti”.
Emozionanti performance musicali, tra cui quella di Belén Aguilera e Dani Fernández, che hanno interpretato “Si te vas” di Robe Iniesta, hanno reso omaggio ai defunti dell’anno. La musica ha accompagnato la cerimonia, arricchita dalle esibizioni di Ana Mena e La Casa Azul, conferendo un’atmosfera festiva a questa quarantesima edizione, che si è rivelata tanto una celebrazione quanto una significativa dichiarazione.
Riconoscimenti e vincitori dei Premi Goya 2026
Ecco l’elenco completo dei vincitori dei Premi Goya 2026, un chiaro riflesso del talento e della creatività che pervade il cinema spagnolo contemporaneo.
**MIGLIOR FILM**
Los domingos
**MIGLIOR REGISTA**
Alauda Ruiz de Azúa, per “Los domingos”
**MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA**
José Ramón Soroiz, per “Maspalomas”
**MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA**
Patricia López Arnaiz, per “Los domingos”
**MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA**
Nagore Aramburu, per “Los domingos”
**MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA**
Álvaro Cervantes, per “Sorda”
**MIGLIORE ATTRICE ESORDIENTE**
Miriam Garlo, per “Sorda”
**MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE**
Eva Libertad, per “Sorda”
**MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE**
Alauda Ruiz de Azúa, per “Los domingos”
**MIGLIORE SCENEGGIATURA ADATTATA**
Joaquín Oristrell, Manuel Gómez Pereira e Yolanda García Serrano, per “La cena”
**MIGLIORE MUSICA ORIGINALE**
Kangding Ray, per “Sirât”
**MIGLIORE CANZONE ORIGINALE**
“Flores para Antonio”, di Alba Flores e Silvia Pérez Cruz, per “Flores para Antonio”
**MIGLIORE REGIA DI PRODUZIONE**
Oriol Maymó, per “Sirât”
**MIGLIOR DIREZIONE DELLA FOTOGRAFIA**
Mauro Herce, per “Sirât”
**MIGLIOR MONTAGGIO**
Cristóbal Fernández, per “Sirât”
**MIGLIORE DIREZIONE ARTISTICA**
Sirât
**MIGLIOR TRUCCO E PARRUCCO**
El cautivo (Il prigioniero)
**MIGLIOR DESIGN DEI COSTUMI**
Helena Sanchis, “La cena” (The Dinner)
**MIGLIOR SUONO**
“Sirât”
**MIGLIORI EFFETTI SPECIALI**
Los tigres (Le tigri)
**MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE**
‘Decorado’ (Decorato)
**MIGLIOR FILM DOCUMENTARIO**
Tardes de soledad (Pomeriggi di solitudine)
**MIGLIOR FILM IBERO-AMERICANO**
Belén (Argentina)
**MIGLIOR FILM EUROPEO**
Coraggio sentimentale (Norvegia)
**MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DI FINZIONE**
Angolo morto
**MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO**
El santo (Spagna)
**MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D’ANIMAZIONE**
Gilbert
**GOYA INTERNAZIONALE**
Susan Sarandon
Ogni riconoscimento assegnato non solo celebra il talento individuale, ma rappresenta anche l’evoluzione e il potenziale del cinema spagnolo. Per approfondire l’argomento cinema e cultura, visita TenMagazine.it.