Giappone 2026: nuove tasse e prezzi aggiornati da conoscere

Giappone 2026: nuove tasse e prezzi aggiornati da conoscere

Giappone 2024: Viaggiare diventa più caro con nuove tasse turistiche e aumenti dei prezzi

Visitare il Giappone quest’anno richiede inevitabilmente un budget più alto. Nonostante uno yen ancora debole, il Paese del Sol Levante ha introdotto nuove imposte sul turismo e aumenti tariffari che incidono direttamente sulle spese di viaggio. Diverse misure fiscali si applicano a tutti i turisti, mentre altre variano in base al periodo di visita e alla località prescelta. Ecco tutto quello che c’è da sapere per organizzare al meglio la vostra vacanza.

Aumento delle tasse di soggiorno nelle principali prefetture giapponesi

Tra le novità più rilevanti per i viaggiatori figurano le nuove tasse di soggiorno che alcune prefetture hanno introdotto per gestire l’afflusso turistico e finanziare progetti di sostenibilità.

Kyoto, custode di tradizione e cultura, da marzo 2024 ha varato una tassa per gli ospiti degli hotel, proporzionata al livello dell’alloggio: le strutture di lusso dovranno applicare una tariffa di almeno 10.000 JPY (circa 56 €) a notte, mentre le sistemazioni di fascia media richiedono una quota tra 1.000 e 4.000 JPY (tra 5,50 € e 23 €). I soggiorni economici inferiori a 6.000 JPY (circa 34 €) saranno tassati solo 200 JPY, circa 1 euro.

Anche altre prefetture hanno adottato misure simili: a partire da aprile 2024, a Hokkaido è stata istituita una tassa che varia da 100 JPY (€0,53) per alloggi fino a 19.999 JPY (€107) a persona a notte, fino a 500 JPY (€2,67) per i soggiorni più costosi. Inoltre, diversi comuni dell’isola, tra cui la capitale Sapporo, hanno aggiunto surcharge supplementari, con costi oscillanti tra 200 e 500 JPY a notte.

Anche Hiroshima impone una tassa di 200 JPY sui soggiorni superiori a 6.000 JPY, mentre località come Yugawara (Kanagawa), Gifu e Toba (Mie) hanno introdotto tariffe da 200 a 500 JPY indipendentemente dal tipo di alloggio. Nel frattempo, prefetture come Nagano, nonché città quali Kumamoto e Miyazaki, hanno ottenuto il via libera per nuove imposte a partire dal 2026, anche se i dettagli restano da definire.

Nuova imposta sulle partenze internazionali: la tassa d’imbarco triplica da luglio 2026

Il governo giapponese ha annunciato un significativo aumento della tassa di partenza internazionale, applicata a tutti i viaggiatori che lasciano il Paese.

Introdotta nel 2019 a 1.000 JPY (circa 5,50 €), dal 1° luglio 2026 questa tariffa triplicherà, arrivando a 3.000 JPY (circa 16 €) per ogni persona dai due anni in su, indipendentemente dal mezzo con cui si lascia il territorio giapponese – aereo o nave.

L’obiettivo è rendere la tassa più in linea con gli standard internazionali: ad esempio, in Germania le tariffe di partenza variano da 15,53 € a 70,83 €, a seconda della destinazione. Questa maggiorazione rappresenta quindi un nuovo costo fisso obbligatorio per chi visita il Giappone.

Aumenti del prezzo del Japan Rail Pass da ottobre: una sfida ai viaggiatori su rotaia

Anche chi sceglie di esplorare il Giappone su rotaia dovrà fare i conti con rincari importanti. Dal 1° ottobre 2024, il costo del celebre Japan Rail Pass subirà un aumento significativo: il pass standard di sette giorni per adulti salirà da 33.000 JPY (circa 160 €) a 53.000 JPY (circa 283 €).

Le tariffe per i pass premium “green car” cresceranno da 44.000 JPY (circa 210 €) a 74.000 JPY (circa 395 €), mentre gli abbonamenti da 21 giorni raggiungeranno, rispettivamente, 105.000 JPY (560 €) e 147.000 JPY (785 €), a seconda della classe.

Il JR Pass, riservato ai turisti con visto di 14 o 90 giorni, permette viaggi illimitati sulla rete ferroviaria nazionale, compresi gli spettrali treni ad alta velocità Shinkansen.

Per ora, chi desidera contenere la spesa può ancora approfittare dei prezzi bloccati acquistando il pass tramite la piattaforma ufficiale online "Japan Rail Pass Prenotazione". Tuttavia, secondo il portale specializzato Japan Guide, questa tornata di aumenti potrebbe rendere il pass meno conveniente rispetto all’acquisto di biglietti singoli o alternative come i voli domestici.

Prospettive future: possibile aumento delle tasse sui visti turistici

Infine, si valuta anche l’aggiornamento delle tasse sui visti di ingresso in Giappone, attualmente tra le più basse al mondo: il costo per un visto singolo è di circa 3.000 JPY, mentre quello per ingressi multipli è intorno ai 6.000 JPY.

Le autorità ipotizzano un rialzo significativo per allinearsi a Paesi con economie comparabili, come il Regno Unito (127 sterline, circa 150 euro) o l’area Schengen (90 euro), con proposte che prevedono una tassa di ingresso singolo fino a 15.000 JPY (€80) e 30.000 JPY (€161) per ingressi multipli.

Va ricordato che la maggior parte dei viaggiatori provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e molti Paesi europei non necessita di visto turistico, ma per chi deve ottenerlo il costo sarà più elevato in futuro.


Conclusioni

Il quadro delle nuove tasse turistiche in Giappone segnala un inevitabile aumento dei costi per chi desidera vivere l’esperienza del Paese del Sol Levante. Tra imposte di soggiorno, l’aumento della tassa d’imbarco, i rincari del Japan Rail Pass e possibili adeguamenti nelle tariffe per i visti, il bilancio della vacanza richiede una pianificazione più attenta e un budget più generoso. Tuttavia, queste misure sono parte degli sforzi giapponesi per garantire un turismo più sostenibile, gestendo l’afflusso e preservando le ricchezze culturali e naturali. Per i viaggiatori più preparati, il fascino unico di Kyoto, Tokyo, Hokkaido e delle altre destinazioni resta intatto, pronto a essere scoperto con consapevolezza e rispetto.