Indice dei Contenuti
TogglePotenziamento della sicurezza e controllo frontiere all’Aeroporto di Lisbona
Pubblicato il 28/05/2026, aggiornato il 29/05/2026
Il Ministero dell’Amministrazione Interna portoghese ha annunciato un importante rafforzamento delle risorse negli aeroporti nazionali, con particolare attenzione all’aeroporto di Lisbona. In un comunicato ufficiale indirizzato all’agenzia di stampa Lusa, viene specificato che a partire da venerdì saranno impiegati 48 nuovi agenti della Polizia di Pubblica Sicurezza (PSP) per gestire in modo più efficiente l’intenso flusso di passeggeri.
Incremento delle cabine per il controllo documenti e dei varchi elettronici
La crescente domanda per un controllo più rapido e accurato alle frontiere ha spinto le autorità a potenziare la dotazione degli spazi dedicati ai controlli. Saranno infatti attivati 14 nuovi box – le cabine per il controllo dei documenti – aumentando il totale a 34 ai varchi di ingresso, mentre alle partenze il numero salirà a 18 con l’aggiunta di quattro postazioni. Parallelamente, crescerà anche il numero degli e-gates, i varchi elettronici automatizzati: dagli attuali 17 si passerà a 31 agli arrivi e a 18 alle partenze.
Questo ampliamento è parte di un progetto più ampio che prevede, entro l’estate, anche un congruo potenziamento delle infrastrutture di controllo negli aeroporti di Porto e Faro. Nei mesi di giugno e luglio, infatti, saranno installate nuove cabine e varchi elettronici anche in questi scali, garantendo maggiore efficienza e riduzione dei tempi di attesa.
Nuove risorse e sfide del sistema europeo Entry/Exit System
L’aumento del personale e dei dispositivi di controllo rientra in un più ampio piano nazionale di sicurezza aeroportuale. Da luglio, 360 nuovi operatori saranno assegnati all’Unità Nazionale Stranieri e Frontiere (UNEF), da distribuire in tutti gli aeroporti del Paese per rispondere alle nuove esigenze legate a flussi sempre più numerosi di viaggiatori.
Tali misure sono la risposta diretta alle criticità sorte con l’applicazione del sistema europeo di controllo Entry/Exit System (SES/EES), che ha debuttato in Portogallo nell’ottobre 2025. Le recenti code e i lunghi tempi di attesa – con punte di oltre 3 ore e mezza nei momenti di maggiore affollamento – hanno messo in evidenza la necessità di urgentissimi interventi. Secondo ACI Europe, l’associazione degli aeroporti europei, i tempi di controllo ai varchi frontiera sono quasi raddoppiati rispetto a inizio aprile, rappresentando un serio ostacolo per l’esperienza di viaggio.
Reazioni politiche e impegno governativo contro il caos aeroportuale
Anche il Primo Ministro portoghese Luís Montenegro ha espresso pubblicamente la propria preoccupazione per le inefficienze dei servizi di frontiera, definendo "insoddisfacente" la risposta degli operatori, soprattutto all’aeroporto di Lisbona. Pochi giorni fa ha annunciato misure urgenti e mirate, da attuare nel più breve tempo possibile, per fronteggiare il problema delle lunghe file e dei disagi ai passeggeri.
Conclusioni
L’aeroporto di Lisbona si prepara dunque a una trasformazione significativa, allineandosi alle norme europee ma soprattutto mirando a una migliore esperienza di viaggio per i milioni di passeggeri annui. L’introduzione di nuovi agenti, l’ampliamento delle cabine di controllo e l’incremento degli e-gates rappresentano passi concreti verso procedure più rapide e sicure. Tuttavia, il successo di queste iniziative dipenderà dall’efficace integrazione delle tecnologie, dal coordinamento tra le autorità e dalla capacità di adattarsi alle crescenti esigenze di un traffico aeroportuale in continua espansione.
TenMagazine.it continuerà a seguire da vicino l’evoluzione di questa situazione strategica per il turismo e la mobilità nel cuore del Mediterraneo europeo.