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ToggleLe nuove tasse turistiche in Europa nel 2026: cosa cambia per i viaggiatori
Con la crescita costante del turismo, molti hotspot europei si preparano a gestire un afflusso record di visitatori previsto per il 2026. Per far fronte all’impatto economico e ambientale, diverse città stanno introducendo o aggiornando la tassa di soggiorno e altre imposte correlate. Questi costi spesso sfuggono all’attenzione di chi organizza le vacanze, ma è fondamentale conoscerli per pianificare un viaggio senza sorprese. Ecco una panoramica dettagliata delle principali novità in materia di tasse turistiche in Europa per il prossimo anno.
Venezia e la tassa per gli escursionisti: nuove regole dal 2026
Il Comune di Venezia ha confermato che nel 2026 sarà nuovamente in vigore la tassa per i turisti giornalieri, già introdotta nel 2024. Rispetto al 2025, i giorni in cui la tariffa verrà applicata aumentano da 54 a 60, coprendo i venerdì, sabati e domeniche di aprile, maggio, giugno e luglio.
Le giornate interessate sono le seguenti:
- Aprile: 3, 4, 5, 6, 10-12, 17-19, 24-30
- Maggio: 1-3, 8-10, 15-17, 22-24, 29-31
- Giugno: 1-7, 12-14, 19-21, 26-28
- Luglio: 3-5, 10-12, 17-19, 24-26
La tassa sarà applicata nelle ore di punta, tra le 8:30 e le 16:00; fuori da tali fasce orarie l’ingresso resta gratuito. Sono previste esenzioni per residenti, nati a Venezia, studenti, lavoratori e turisti che prenotano un alloggio.
Per facilitare l’ingresso, i visitatori dovranno prenotare la loro giornata tramite una piattaforma dedicata cda.ve.it. Il costo è di 5 euro, che raddoppia a 10 euro per chi effettua la prenotazione negli ultimi quattro giorni utili.
Nuove imposte su soggiorni e turismo: da Bucarest a Edimburgo
A Bucarest, dal 2026, scatta una flat tax di soggiorno pari a 10 leu rumeni (circa 2 euro) a notte per i turisti. A differenza di altre città, questa imposta è fissa, indipendente dal prezzo dell’alloggio, e viene riscossa direttamente da strutture ricettive e piattaforme di prenotazione online. In caso di mancato pagamento sono previste sanzioni fino a 1.500 leu per privati e 4.000 leu per le imprese.
Edimburgo introdurrà la cosiddetta “Transient Visitor Levy” a partire dal 24 luglio 2026: si tratta di un’imposta del 5% sul costo per camera per notte, applicata a hotel, B&B, ostelli e alloggi in affitto come Airbnb. Il tributo sarà applicato fino a un massimo di sette notti consecutive e interesserà le prenotazioni fatte dal prossimo ottobre.
Le nuove sfide della sostenibilità: eco-tasse e tasse nei parchi naturali
Sempre più località si orientano verso una gestione sostenibile del turismo. Tenerife ha annunciato l’introduzione di una eco-tassa per gli escursionisti che visiteranno il Parco Nazionale del Teide, il sito naturale più visitato delle isole Canarie.
Il costo massimo sarà di 25 euro a persona, diversificato secondo i percorsi scelti: un’escursione non guidata fino alla vetta del vulcano (sentiero “Telesforo Bravo”) costerà 15 euro, mentre quella guidata 10 euro. Altre escursioni variano da 6 a 10 euro, con tariffe ridotte o gratuite per residenti e bambini under 14.
Anche in Norvegia si prepara un cambiamento: le autorità locali potranno applicare una tassa turistica del 3% sui pernottamenti nelle aree più visitate. Questa misura lascia flessibilità alle comunità, che potranno decidere se adottarla o meno, escludendo dal computo tende e roulotte.
Le principali città europee adeguano la tassa d’ingresso
Milano ha aumentato la tassazione per i turisti nel 2026, con una forte attenzione agli alloggi situati entro 30 km dalle sedi dei Giochi Olimpici Invernali. Il rincaro riguarda soprattutto hotel di fascia alta, con tariffe che possono arrivare fino a 10 euro a notte, mentre le strutture più modeste pagheranno da 3 a 9,50 euro. L’imposta si applica alle prime 14 notti consecutive.
Anche Bruxelles ha rivisto la sua tassa di soggiorno, incrementandola di un euro a notte a partire da gennaio 2026: il nuovo costo varia tra 4 e 5 euro, in base alla sistemazione e viene calcolato per unità abitativa.
Barcellona si distingue con uno dei più alti incrementi: da aprile 2026 i visitatori che alloggiano in case vacanze pagheranno 12,50 euro a notte in vista del divieto totale agli affitti brevi entro il 2028. Chi soggiorna negli hotel pagherà tra 10 e 15 euro, mentre i crocieristi contribuiranno con una tariffa per persona di circa 6 euro. Il ricavato servirà in parte a sostenere l’emergenza immobiliare della città.
Turismo crocieristico in Grecia: tassa confermata anche nel 2026
La Grecia continua a mantenere la tassa per i passeggeri delle navi da crociera, introdotta nel luglio 2025. L’importo varia in base alla stagione e al porto di sbarco: tra giugno e settembre si pagano 20 euro a Mykonos e Santorini, 5 euro altrove. In bassa stagione la tariffa scende rispettivamente a 12 e 3 euro, mentre nei mesi invernali si riduce ulteriormente (4 e 1 euro).
Conclusioni: nuove regole e consapevolezza per viaggiare in Europa
Il 2026 segna un punto di svolta nel modo in cui le città europee gestiscono l’afflusso turistico, puntando a un equilibrio tra accoglienza e sostenibilità. Le tasse di soggiorno, sempre più diffuse e articolate, riflettono il bisogno di finanziare infrastrutture, tutelare il patrimonio artistico e contrastare l’impatto ambientale.
Per i viaggiatori, conoscere questi cambiamenti è essenziale per programmare un viaggio consapevole, evitando costi imprevisti e contribuendo a uno sviluppo turistico più responsabile. Venezia, Bucarest, Edimburgo, Tenerife e molte altre mete chiedono non solo un biglietto, ma una partecipazione consapevole alla cura dei loro tesori.
TenMagazine ti invita a scoprire il mondo con occhi attenti e cuore rispettoso, perché il viaggio migliore è quello che lascia un segno positivo, lontano dal turismo di massa e vicino alla cultura autentica e sostenibile.