Aeroporti UK: aumento tariffe riconsegna, Europa resta gratuita

Aeroporti UK: aumento tariffe riconsegna, Europa resta gratuita

Aeroporti del Regno Unito: crescono le tariffe per la riconsegna passeggeri, mentre l’Europa punta sul gratuito

Negli ultimi anni, un trend evidente ha investito i principali aeroporti del Regno Unito: l’aumento delle tariffe per la riconsegna dei passeggeri, con costi che spesso superano di gran lunga quelli applicati in altre città europee. Tra gli aeroporti più recenti a modificare i propri prezzi figurano quelli di Glasgow e Aberdeen, in Scozia, che hanno introdotto una tariffa di 7 sterline (circa 8,40 euro) per un tempo di sosta massimo di 15 minuti nelle loro aree di accesso ai terminal.

Questa evoluzione economica fa seguito all’incremento inaugurato a inizio anno dall’aeroporto di Londra Gatwick, ora il più caro dell’intero Regno Unito per la formula “bacia e vola”. Il confronto con gli scali continentali è impietoso, dove spesso il servizio di riconsegna rimane gratuito o a costi contenuti.


L’aumento delle tariffe negli aeroporti UK: ragioni e confronto con le città europee

AGS Airports, gestore di Glasgow e Aberdeen, spiega che il rincaro è dovuto principalmente all’impennata dei costi operativi e alla necessità di mantenere servizi efficienti e sicuri. Così, a Glasgow, chi supera il limite di 15 minuti nel terminal si trova a dover pagare una tariffa aggiuntiva al momento dell’uscita.

Situazioni analoghe si riscontrano a Bristol, dove da qualche mese si paga 8,50 sterline (circa 10,20 euro) per una sosta di soli 10 minuti nelle aree “Drop Off & Pick Up” e nel parcheggio a breve termine nelle immediate vicinanze del terminal. Londra Gatwick ha seguito subito a ruota, applicando una tariffa massima di 10 sterline (12 euro) per la medesima durata di sosta, sia al Terminal Nord che al Sud.

Anche altri scali londinesi, tra cui Stansted, Luton e Heathrow, hanno adottato tariffe di circa 7 sterline (8,40 euro) per soste di 10 minuti, con London City che si spinge fino a 8 sterline (9,60 euro). Nel resto del Regno Unito, Manchester prevede una tariffa ridotta di 5 sterline (6 euro) ma per soli 5 minuti, mentre Leeds addebita 7 sterline (8,40 euro) per 10 minuti di riconsegna.

Le eccezioni che offrono ancora opzioni gratuite o quasi gratuite per la riconsegna dei passeggeri sono pochissime: Birmingham consente 10 minuti gratis, Inverness fino a 15 minuti senza costi aggiuntivi, confermando un panorama variegato ma comunque orientato all’aumento delle tariffe.


Aeroporti europei: nuove politiche per il comfort e la gratuità delle aree di riconsegna

Al contrario, molti aeroporti europei si distinguono per un approccio più aperto e vantaggioso nei confronti dei passeggeri che devono essere accompagnati o prelevati. Zone “bacia e vola” ampie e gratuite sono ormai una prassi in molte città.

L’aeroporto Marco Polo di Venezia permette alle auto di sostare davanti ai terminal fino a 20 minuti senza alcun costo, favorendo tempistiche più flessibili per i viaggiatori. Milano Malpensa offre addirittura fino a un’ora di attesa gratuita nell’area che collega il Terminal 1 al Terminal 2, con il vantaggio di non dover pagare per brevi soste di cortesia.

Situazioni analoghe si registrano in molte altre grandi città: nella capitale slovena, a Lubiana, è possibile fermarsi per 10 minuti senza esborso, mentre negli aeroporti parigini di Charles de Gaulle e Orly sono garantite brevi soste gratuite nelle zone di scarico, a ulteriore conferma di una politica continentale improntata a facilitare il viaggio dei passeggeri.


Strategie e consigli per aggirare le tariffe di riconsegna nei principali aeroporti inglesi

Per chi viaggia abitualmente dagli aeroporti britannici, dove le tariffe di riconsegna raggiungono spesso cifre elevate, esistono però alcune soluzioni per evitare spese aggiuntive, rinunciando tuttavia a una sosta immediata davanti ai terminal.

Il celebre sito di consigli finanziari MoneySavingExpert suggerisce strategie pratiche, come spostarsi in aree di parcheggio distanti ma servite da navette gratuite. A Bristol, ad esempio, si può usufruire della “Silver Zone”, un’area di sosta gratuita dove è possibile attendere fino a un’ora, con frequenti collegamenti bus che conducono direttamente al terminal.

A Glasgow, gli automobilisti possono sostare senza costi nel parcheggio per soste lunghe, distante 10 minuti a piedi dal terminal oppure raggiungibile tramite un servizio navetta gratuito che impiega appena sette minuti.

Analogamente, negli aeroporti di Londra Heathrow sono disponibili diverse aree Park & Ride dove sostare gratuitamente fino a 29 minuti, con servizi di trasferimento in autobus completamente gratuiti per tutti i terminal.

Queste alternative, però, richiedono una pianificazione anticipata più accurata e un po’ più di tempo a disposizione, elementi da valutare attentamente in base alle esigenze della propria esperienza di viaggio.


Conclusioni: tra costi crescenti e soluzioni alternative, che futuro per la riconsegna passeggeri negli aeroporti UK?

L’aumento costante delle tariffe nei parcheggi aeroportuali del Regno Unito riflette pressioni economiche e nuove esigenze gestionali, ma non manca di suscitare malcontento tra i viaggiatori, soprattutto in assenza di valide alternative di trasporto pubblico fuori dalle grandi metropoli.

Il confronto con gli aeroporti europei mette in luce una differenza culturale e operativa significativa: mentre il continente investe in servizi di cortesia gratuiti e zone di accoglienza flessibili, nel Regno Unito il costo della sosta breve sta diventando un ulteriore onere per pendolari, accompagnatori e lavoratori del settore.

Per il futuro, questo scenario sollecita una riflessione approfondita su come bilanciare esigenze di bilancio con il miglioramento dell’esperienza dei viaggiatori, magari adottando soluzioni innovative e meno gravose, capaci di valorizzare la qualità del viaggio ancor prima dell’imbarco o dell’arrivo.

Restare informati e pianificare con attenzione rimane dunque l’arma migliore per chi vuole evitare spiacevoli sorprese e godersi il viaggio con serenità, soprattutto negli aeroporti sempre più tariffati della Gran Bretagna.